Home Edizioni TIVOLI-SUBIACO: OSPEDALI “BOCCIATI”

TIVOLI-SUBIACO: OSPEDALI “BOCCIATI”

324
1
Su L’Aniene in edicola: “ I “livelli di aderenza a standard di qualità” dell’“Angelucci” sono tutti “molto bassi” per la Regione. Il “San Giovanni evangelista” in 3 aree cliniche ha un voto “medio”, ma presenta ben 4 insufficienze. I 2 nosocomi soffrono di “grave carenza di medici”: ingaggiati camici bianchi a “noleggio” dalle Coop e in “prestito” dal Sant’Andrea di Roma. Per il Pnrr previsti investimenti per 16 milioni di euro: tre “Ospedali di Comunità” a Olevano Romano, Vicovaro e Palombara Sabina. E 9 “Case della Comunità” a Guidonia, Arsoli, Bellegra, Castel Madama, Ciciliano. Centrali operative territoriali a Tivoli e Subiaco…

I principali servizi e inchieste che potete trovare nel numero 7 del L’Aniene in edicola dal 15 Dicembre 2021

IN COPERTINA

TIVOLI-SUBIACO: OSPEDALI “BOCCIATI”

I “livelli di aderenza a standard di qualità” dell’“Angelucci” sono tutti “molto bassi” per la Regione. Il “San Giovanni evangelista” in 3 aree cliniche ha un voto “medio”, ma presenta ben 4 insufficienze. I 2 nosocomi soffrono di “grave carenza di medici”: ingaggiati camici bianchi a “noleggio” dalle Coop e in “prestito” dal Sant’Andrea di Roma. Per il Pnrr previsti investimenti per 16 milioni di euro: tre “Ospedali di Comunità” a Olevano Romano, Vicovaro e Palombara Sabina. E 9 “Case della Comunità” a Guidonia, Arsoli, Bellegra, Castel Madama, Ciciliano. Centrali operative territoriali a Tivoli e Subiaco.

Regione, le “pagelle” degli ospedali: Tivoli “bocciato” Subiaco da codice rosso per la valutazione degli esiti

I “livelli di aderenza a standard di qualità dell’Angelucci” sono tutti “molto bassi”. Sono stati appena pubblicati i nuovi dati del PREVALE, il Programma Regionale di Valutazione degli Esiti degli interven- ti sanitari 2021, che ha valutato le “cure erogate da tutte le strutture sanitarie della Regione Lazio aggiornate al 2020”…

1 COMMENT

  1. Il progetto è ampio, costante e continuativo. Come passare dal sistema sanitario pubblico a quello privato?! Chiudere i reparti o ospedali facendo finta di non chiuderli è vera arte! Tutto riesce, se fatto un po’ alla volta, …e se l’utente è insoddisfatto, non chiede conto alla politica, ma picchia il primo operatore che si trova davanti, spesso un infermiere!
    Nel privato, per ottenere gli accreditamenti, hanno obbligato alle assunzioni. Nel pubblico dove si doveva assistere agli stessi obblighi, un abbuono, che apparentemente sembra un atto di generosità, ma nei fatti, il pubblico perde in competitività e capacità ricettive.
    Un altra tecnica è pretendere visite specialistiche ogni 10, 20 minuti al massimo, con l’imposizione delle ricette elettroniche, senza supporti, diventa un impresa complicata.
    Nei centri dialisi pubblici, considerati poco esposti al Covid, vengono trasferiti i pazienti positivi al Covid, normalmente seguiti nel privato. Si rifocilla il privato, ma nelle situazioni difficili, si coinvolge il pubblico!
    Vogliamo parlare del territorio?!
    Se fosse stato rinforzato come promesso da tempo, le strutture sanitarie territoriali avrebbero potuto decongestionare gli ospedali.
    Penso anche alla L. 194, che non è solo aborto! …ma salute donna, prevenzione, educazione sessuale ecc.
    Pensate alla campagna denigratoria nei confronti dell’80% degli operatori sanitari, obiettori di coscienza! Sono realmente diventati tutti così religiosi?
    Oppure, il 50% degli ospedali nel Lazio è ad indirizzo cattolico, seppur sovvenzionato dai soldi dei contribuenti!
    Il pubblico quindi si deve occupare, in modo esclusivo, delle interruzioni volontarie di gravidanza, a donne che per disinformazione, arrivano all’ultimo, e prive d’informazione anche verso i sistemi anticoncezionali.
    Se i consultori, che sono passati da 143, a 135 in pochi anni, avessero avuto un numero sufficiente di ostetriche, avrebbero potuto arrivare a fare più di 700.000 Pap test l’anno! … consultori, anche se ridotti, ma con personale adeguato, avrebbero potuto fare prevenzione tumori della cervice, ma anche decongestionare gli ospedali!
    Solo recentemente, dopo aver detto di tutto e di più, hanno ricominciato con la campagna pro Pap test. Sono basita!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here