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Non è “Marcia” solo l’acqua, ma anche la rete: “44% di perdite globali Acea Ato 2”

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“Regione Lazio maglia nera nazionale: dispersione idrica del 56%”

Non è “Marcia” solo l’acqua, ma anche la rete idrica e non solo quella di Acea Ato 2. Secondo il Dossier stilato da Cittadinanzattiva, infatti, la Regione è maglia nera della penisola: “a livello nazionale va dispersa il 37% dell’acqua immessa, con evidenti differenze nelle differenti aree geografiche e singole regioni: si va dal 45% nel Sud ed isole, al 40% al Centro e al 29% al Nord. In testa per livelli di dispersione il Lazio con il 56%, segue la Sardegna con il 52% e l’Abruzzo con il 51%. Le cause sono da ricercare nella vetustà delle reti e degli impianti che, soprattutto nei grandi centri urbani, sono stati realizzati da oltre 30 anni nel 60% dei casi e da oltre 50 anni nel 25%”.

LA RETE IDRICA – “Il sistema di approvvigionamento di tutta l’area ricadente nell’ATO 2 – Lazio centrale è composto da sette grandi sistemi acquedottistici che trasportano l’acqua, derivata da 14 principali fonti di approvvigionamento, verso le reti di distribuzione, e da numerose fonti locali minori (in prevalenza pozzi) per una portata complessiva che supera i 21.000 litri/secondo. La rete di distribuzione di acqua potabile si sviluppa per circa 10.400 km. Nel solo ATO 2-Lazio centrale, comprendente la città di Roma e altri 111 Comuni – di cui 79117 in gestione al 31 dicembre 2019 – il volume di acqua prelevato e immesso in rete, a servizio dei circa 3,7 milioni di abitanti, è stato di circa 690 milioni di metri cubi”.

44% DI PERDITE GLOBALI – Secondo il nuovo Bilancio di Sostenibilità c’è un lieve recupero, ma la situazione della dispersione continua a riguardare circa la metà del flusso: “In Acea Ato 2, grazie alle azioni di efficientamento del servizio di misura e a contrasto all’abusivismo, le perdite globali scendono nell’anno a circa il 44% (erano pari al 47% nel 2018). Inoltre, in linea con il trend di diminuzione del biennio precedente, le perdite reali della “rete storica” (Roma e Fiumicino) si sono ridotte al 31,9% (erano pari al 38% nel 2018 ed al 41,5% nel 2017), mentre le perdite reali sulla rete di distribuzione dell’intero ATO 2 sono scese al 39,2% (erano pari al 44% nel 2018 e al 45,7% nel 2017)”. Perché lo scorso anno “Acea Ato 2 ha analizzato circa 6.200 km di rete di distribuzione e realizzato 300 distretti di misura. L’attività è stata articolata in rilievi, misure di portata e pressione, produzione cartografica, analisi delle utenze e bilancio idrico, modellizzazione matematica ed attività di ricerca perdite. Le risultanze delle attività di studio ed efficientamento sono state importate nei sistemi GIS. Le azioni intraprese hanno permesso di ridurre i volumi persi di risorsa idrica per un totale stimato in circa 79 milioni di metri cubi (oltre il 20% dei volumi persi nel 2016, pari a 384 Mm3”.

IL 76% PERSO IN CIOCIARIA – Ma in provincia di Frosinone la rete perde oltre i tre quarti del flusso immesso: “In Acea Ato 5 le perdite 2019 sono state pari al 76% circa dell’immesso nel sistema acquedottistico; dall’attività di distrettualizzazione delle reti, come dagli esiti di una campagna di ricerca utenze non ancora messe a ruolo, ci si attende una riduzione dei volumi di perdite”.

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