Home Valle dell'Aniene Monte Livata è rimasto senza alberghi: ha chiuso anche l’“Italia”, l’ultimo Hotel

Monte Livata è rimasto senza alberghi: ha chiuso anche l’“Italia”, l’ultimo Hotel

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A rischio-crollo l’ex “Checchina”: ordinanza per la messa in sicurezza

Monte Livata è rimasto senza alberghi. L’annuncio della Famiglia Orlandi, proprietaria “dell’Hotel Italia che purtroppo da quest’anno, dopo 60 anni di attività, ha chiuso definitivamente”, priva infatti “la montagna della capitale” dell’ultimo albergo in attività. Per un altro, chiuso da oltre 40 anni, è stata invece appena firmata un’ordinanza che impone la “Messa in sicurezza edificio pericolante denominato “ex Hotel Checchina” sito in via della Bandita” dopo che è stata “rilevata la situazione di fatto dell’immobile, in evidente stato di abbandono e fatiscenza, con tamponature crollate nella facciata posteriore, tanto da mettere in dubbio la staticità dell’immobile”. Il Comune ha ordinato “alla Società PRIUS IMMOBILIARE S.r.l., con sede legale in vicolo del Melangolo, Tivoli di provvedere ad eseguire immediatamente e comunque entro 30 giorni dalla notifica i lavori”. Ma a Livata lo scorso anno aveva già chiuso “La Locanda di Mamma Peppina”, l’hotel-ristorante rimasto distrutto da un incendio. Da decenni sono chiusi e abbandonati l’Hotel Europa di Campo dell’Osso e l’Hotel Livata, che però è stato rilevato recentemente ed è in via di parziale ristrutturazione. Ma, nell’attesa del completamento dei lavori, la stazione turistica montana rimane senza una ricettività alberghiera. Proprio mentre il “Corriere della Sera”, invece, celebra il “boom di arrivi agli Altipiani di Arcinazzo: la montagna rinasce dopo l’emergenza coronavirus. Affitti di ville e appartamenti registrano un picco nel centro montano tra le province di Roma e Frosinone”. A Subiaco ora si contano 17 tra bed & breakfast e case vacanze, oltre all’Albergo Aniene. Ma c’è l’ex Hotel Miramonti in vendita da anni. Mentre l’ex Hotel Zia Lidia ormai perde i pezzi: è di proprietà della Diocesi di Tivoli ma lasciato nel dimenticatoio da oltre un decennio. Come l’ex Hotel Vignola, che dal gennaio scorso è stato messo in vendita per appena 99 mila euro: “si sviluppa su quattro livelli (più un seminterrato) per complessivi circa 1040 mq oltre gli spazi esterni come terrazze, balconi e giardini. Il locale ristorante, sito al piano terra, si componeva di due ampie sale da 105 mq una e 146 l’altra, oltre cucina, ampio bar, veranda esterna, dispensa, locali tecnici e bagni. La parte destinata ad albergo invece trovava spazio al primo, secondo e terzo piano; li troviamo 16 camere con bagno interno ed un’ampia terrazza panoramica (al primo piano) da 125 mq e due ampi balconi ai piani secondo e terzo da 18 mq ciascuno” si legge nell’inserzione. C’è poi l’ex Hotel Roma, chiuso da oltre un decennio. Poi ci sono almeno 4 ristoranti chiusi da tempo che non sono mai stati più aperti: da Gigia, Le Rose, la Stella Alpina, La Prateria.

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