Home Valle dell'Aniene IL COMMENTO – MA PELLICCIA CONTINUA A FARE IL “BRAVO-ANNUNCIATORE” DELL’ASL

IL COMMENTO – MA PELLICCIA CONTINUA A FARE IL “BRAVO-ANNUNCIATORE” DELL’ASL

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Invece di chiedere conto all’Asl Roma 5 delle tante inadempienze (cantieri fermi, in ritardo fino a 5 anni come Elisuperficie e Pronto Soccorso), carenze di personale (il mancato rimpiazzo di almeno 5 medici andati via e mai sostituiti da mesi, al pari di altrettanti tecnici, tra Radiologia e Laboratorio Analisi), il sindaco di Subiaco continua a fare il bravo-annunciatore dell’azienda sanitaria. Proprio lui, che secondo la legge dovrebbe essere la massima autorità sanitaria del Comune, quindi il contraltare istituzionale dell’Asl, continua invece a farle da megafono. Basta prendere il suo comunicato stampa del 5 giugno e confrontarlo con quello che, lo stesso giorno, ha invece diramato l’associazione per la tutela dei diritti del malato “Antonio Lollobrigida”. Mentre il Comune strombazza nel comunicato la “Riapertura a pieno regime della Chirurgia, riavvio dell’attività chirurgica elettiva, riavvio delle attività ambulatoriali e dei servizi specialistici, ripartenza dei cantieri Elisuperficie e Pronto Soccorso e adeguamento del personale”, l’associazione, invece, denuncia giustamente la “presa in giro dei pazienti: la Asl Rm5 aveva assicurato che dal 3 giugno riprendevano l’attività ambulatoriale di routine, comprese le analisi e radiologia, invece nulla. Dall’ospedale hanno detto che erano assicurate solo le urgenze ed è così fino a fine giugno. Ci sono malati che non si possono curare e non possono fare accertamenti da tre mesi”. Perché queste denunce non le fa il sindaco, votato e pagato per tutelare il diritto alla salute dei cittadini, e le fa soltanto un’associazione di volontari cittadini? “Coordinate anche le fasi operative della ripresa dei cantieri del rinnovo del Pronto Soccorso e dell’Elisuperficie, con alcune lavorazioni che riprenderanno già dalla prossima settimana”, scrive proprio così Pelliccia: “già dalla prossima settimana”, come se si trattasse di un anticipo, invece dell’ennesimo posticipo. Ossia all’11 giugno, quindi ben oltre un mese dopo lo sblocco della Fase 2 in tutta Italia, ma l’immarcescibile bravo-annunciatore Pelliccia scrive “già” per 2 cantieri, che sono già in ritardo, semmai, di 4 e 5 anni rispettivamente (poi i lavori sono ricominciati solo il 22 giugno). Ha dimostrato più onestà intellettuale il direttore generale dell’Asl, Giulio Giorgio Santonocito che, rispondendo al Messaggero, ha almeno ammesso: “Giovedì scorso, recandomi a Subiaco, ho potuto rilevare di persona che c’era stata solo una ripartenza parziale”. Eh, “già”… Ma Pelliccia si supera arrivando a scrivere che “la lungodegenza tornerà a 10 posti letto, determinando il ritorno dell’Area medica ai 30 posti letto ordinari”, sommando le mele con le pere. Perché la Medicina ha solo 20 posti letto per acuti, ossia quelli in grado di ricoverare i pazienti provenienti dal Pronto Soccorso, che invece non possono accedere alla Lungodegenza (che, infatti, non è eminentemente ospedaliera: di solito la si trova più frequentemente nelle Case di Cura per anziani). Poi ha aggiunto che “Per l’integrazione di personale il Direttore Generale sta valutando le necessità rappresentate per dare già dalla prossima settimana riscontri pratici”. Di nuovo un “già” quando ci sono medici da rimpiazzare dall’anno scorso: perché qui non si tratta di “integrazione”, come scrive Pelliccia alla stregua di un potenziamento che non c’è, ma di una reintegrazione, che continua a tardare da mesi per almeno 5 medici più 5 tecnici. Fino all’inaccettabile sviolinata finale del bravo-annunciatore: “Ringrazio il direttore Santonocito – ha commentato Pelliccia– per l’immediato riscontro operativo a gran parte delle richieste. Ci piace lavorare per atti concreti e dare riscontro tempestivo alle necessità”. Sì, come è accaduto con la delibera per richiedere al Consiglio regionale il riavvio dell’iter della legge sugli ospedali montani: è stata votata il 23 aprile scorso. Ma, 2 mesi dopo, non si hanno ancora notizie di iniziative promosse in Regione per accompagnare e sostenere la proposta.

 

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