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Carenze Asl Roma 5, appello al Quirinale: “Ora basta, non siamo cittadini di Serie B”

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Cittadinanzattiva chiede di “controllare l’inadempienza costituzionale”

Approda al Quirinale il caso delle carenze dell’Asl Roma 5. Perché, “nonostante gli accorati e prolungati appelli del nostro Movimento- scrive Cittadinanzattiva- dei Comitati e delle Associazioni locali sono rimasti inascoltati, ci vediamo costretti, pertanto, a fare appello alla S.V., in qualità di Garante Istituzionale dei Diritti Costituzionali dei Cittadini. Chiediamo alla S.V., in virtù dei Suoi poteri, di voler opportunamente controllare, con tutti i mezzi, la cronica gravità della inadempienza costituzionale esistente, stimolando e richiamando gli organi competenti, affinché ottemperino alle loro funzioni”. Ossia che “venga ricostituito un servizio sanitario territoriale efficace ed efficiente nel rispetto delle esigenze dei cittadini, implementando, senza ulteriori ritardi: l’aumento dei posti letto per acuti, attualmente fissato allo 0,9 per mille abitanti, a fronte del 3 per mille previsto dalle vigenti normative; il potenziamento dei servizi ambulatoriali territoriali e di assistenza domiciliare; l’acquisto non più dilazionabile di macchinari e tecnologie. Si pensi al riguardo che ad oggi nessun Ospedale della nostra ASL è dotato di risonanza magnetica pubblica e, inoltre, l’Ospedale di Palestrina è dotato solo di una TAC vetusta, obsoleta e potenzialmente pericolosa per l’utenza, erogando quantità di radiazioni non più accettabili dalla moderna medicina; l’assunzione in pianta stabile di personale medico (cardiologi, laboratoristi, patologi clinici, radiologi, anestesisti-rianimatori etc.), tecnico, infermieristico e ausiliario, attualmente gravemente carente, con notevoli e non più accettabili ricadute sulle Liste di attesa e sul cosiddetto turismo sanitario; la realizzazione di un congruo numero di posti letto di terapia intensiva, indispensabili soprattutto alla luce di quanto si è verificato in questo periodo e l’indispensabile potenziamento della rete di emergenza sanitaria territoriale, anche tramite la dotazione di almeno tre ambulanze con medico a bordo, attualmente non presenti sul vasto ed articolato territorio”. Perché, conclude l’appello di Cittadinanzattiva al presidente Sergio Mattarella, “riteniamo che sia giunto il momento che gli oltre 500.000 abitanti della ASL Roma 5 ritornino ad acquisire in modo corretto e paritario i loro sacrosanti diritti alle cure, non potendo essere considerati cittadini di serie B”, ha scritto Tiberio La Rocca, coordinatore Assemblea Tivoli Subiaco Palestrina Colleferro di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato.

 

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