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“L’usura è più estesa di quanto si immagini: qui ci sono indebitamenti che superano i 100 mila euro”

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171 le richieste di assistenza arrivate nel 2019 da 10 Comuni del comprensorio

E’ sempre più asfissiante nella Valle dell’Aniene “l’esposizione economico/finanziario delle

famiglie. Nell’area tiburtina questo fenomeno è diffusissimo. I nostri servizi- sottolinea il Rapporto della Caritas diocesana- avvertono: “Più nascoste sono risultate le sofferenze legate al tema dell’usura, molto rilevante e più estesa di quanto si possa immaginare, per ragioni “umanamente” comprensibili legate al timore delle conseguenze nel caso la propria condizione sia resa pubblica.

Durante i colloqui sono emersi quasi in via accidentale, articolate e spaventose posizioni debitorie in capo a singole persone e nuclei familiari, per decine di migliaia di euro, la cui somma complessiva in alcuni casi sfiora e anche supera i 100mila euro. Sono situazioni pregresse relative a canoni di locazione non pagati da decenni e utenze onorate in modo discontinuo solo per dare segnali positivi ai gestori ed evitare così il distacco della luce o del gas, oppure dell’uso assolutamente sconsiderato di carte di credito, altresì con l’accensione di un nuovo prestito per saldare il precedente, ecc. In realtà si tratta di un sovraindebitamento continuo che non avrà mai fine, evento assai temuto dalle famiglie”. Nelle 20 sedi Caritas del comprensorio “dai colloqui è emerso che i disagi maggiori sono correlati a: (36,4%) disoccupazione, sottoccupazione, lavoro precario, lavoro nero; (35,8%) nessun reddito, povertà assoluta, privi di risorse adeguate ad affrontare la sopravvivenza; (21,3%) reddito insufficiente; (3,5%) sovraindebitati a rischio di usura.

(3,0%) padri separati con reddito insufficiente per il sostentamento del nucleo originario. Il sempre più difficile accesso al credito, l’uso sconsiderato delle carte di credito, la continua ed eccessiva pressione esercitata dalle finanziarie e dall’Agenzia per le Entrate, hanno accentuato il ricorso al sovraindebitamento e in alcuni casi all’usuraio”. La Caritas tiburtina fa parte dello Sportello Intercomunale Antiusura e Sovraindebitamento della Città Metropolitana di Roma Capitale – Onlus e, nel Centro di Ascolto diocesano, il mercoledì dalle 9 alle 12, è attivo lo Sportello dedicato all’ascolto di queste particolari situazioni con lo scopo di prevenire l’usura. “Grazie al Fondo di Garanzia messo a disposizione dal Ministero dell’Economia e Finanze e dalla Regione Lazio, si è operato a favore di persone sovraindebitate escluse dal normale circuito bancario. Nell’anno sono state ricevute 171 richieste di assistenza da persone e nuclei familiari provenienti da Guidonia Montecelio (97), Tivoli (36), Castel Madama (11), Subiaco (7), Vicovaro (3) Marcellina (2), San Polo dei Cavalieri (2) – Extra Diocesi, Palombara (9), San Vito Romano (4) di cui 28 avendo fondati motivi e dovute garanzie sono state accolte”.

 

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