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“Angelucci”, 23 Comuni deliberano la richiesta alla Regione della legge sugli ospedali montani

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Per riassegnare al presidio sublacense la classificazione “Sede di Pronto Soccorso”

Sono diventate 23 le delibere “atto di indirizzo per il riavvio dell’iter normativo per attribuire all’ospedale Angelucci di Subiaco la qualifica di ospedale montano”, che chiedono al Consiglio regionale il recupero della norma del 2009. La proposta, lanciata da “L’Aniene” il 4 febbraio scorso davanti alla Commissione Sanità della X Comunità Montana insieme al “Laboratorio Politico per Subiaco” e all’associazione per la tutela dei diritti del malato “Antonio Lollobrigida”, è stata infatti deliberata dai Comuni di Affile, Agosta, Anticoli Corrado, Arsoli, Arcinazzo Romano, Bellegra, Canterano, Cervara di Roma, Cineto Romano, Licenza, Marano Equo, Olevano Romano, Rocca Canterano, Rocca Santo Stefano, Roiate, Riofreddo, Roviano, Saracinesco, Subiaco, Jenne, Vallepietra, Vicovaro e Vivaro Romano.

LA PROPOSTA – Con l’annunciata uscita dal commissariamento della Sanità laziale, ora finalmente cadono quegli “specifici vincoli strumentali al conseguimento dell’equilibrio economico del sistema sanitario contenuti nel piano di rientro dal deficit” che portarono alla sentenza 141/2010 della Corte Costituzionale, rendendo quindi possibile recuperare l’impianto della norma non scalfito dalla sentenza, chiedendo al Consiglio Regionale la nuova approvazione del medesimo testo della legge della Regione Lazio 6 aprile 2009, n. 9 (Norme per la disciplina dei distretti socio-sanitari montani), già votato all’unanimità 11 anni fa. Anche perché la Sentenza 141/2010 della Corte Costituzionale il 23 aprile 2010 dichiarò “l’illegittimità costituzionale della legge della Regione Lazio 6 aprile 2009, n. 9 (Norme per la disciplina dei distretti socio-sanitari montani)” unicamente per il motivo che “la Regione Lazio, con la normativa in contestazione – nell’istituire i distretti socio-sanitari montani – avrebbe disatteso gli specifici vincoli strumentali al conseguimento dell’equilibrio economico del sistema sanitario contenuti nel piano di rientro dal deficit oggetto dell’accordo concluso, in data 28 febbraio 2007, dal Presidente della Regione e dai Ministri della salute e dell’economia e delle finanze”.

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