Home Valle dell'Aniene Roviano, il silenzio degli Innocenzi nella causa contro la Banca d’Italia

Roviano, il silenzio degli Innocenzi nella causa contro la Banca d’Italia

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La vecchia lira 42 anni fa scatenò anche una querelle legale nella Valle dell’Aniene: una ragazza di Roviano chiese il sequestro delle banconote di 50 mila lire perché “è mio il viso riprodotto dal pittore”. La storia, raccontata sul “Corriere della Sera” del 19 novembre 1978, è firmata da Andrea Purgatori, attuale volto tv (“Atlantide”) de “la 7”. Ecco cosa scrisse l’inviato: “Marilena Innocenzi si è consultata con un legale di Subiaco (Lino Campi) e ha deciso di chiedere il sequestro di tutte le banconote su cui, sostiene sicura, c’è il ritratto del suo volto, appunto quelle da 50 mila. La denuncia è arrivata alla Pretura di Roma, provocando un certo imbarazzo. Imputato numero uno, secondo Marilena, è il pittore Guglielmo Savini. […] Racconta Marilena: “Savini è stato a casa mia, nel 1975. Mio zio è amico di suo suocero. Lui, il pittore, ha una casa da queste parti, a Riofreddo. Per una settimana è venuto qui tutti i giorni, 2 ore al giorno. Ha disegnato, scattato foto, ha fatto diversi bozzetti e un ritratto più grande, quello che sta sulle banconote da 50 mila”.

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