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Manutenzioni, “tutti gli impianti ospedalieri versano nel degrado in uno stato di vetustà”

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Dopo il fallimento della Olicar Gestione srl, sono stati salvati tutti i 70 posti di lavoro della società che aveva l’appalto di tutta la manutenzione dell’Asl Roma 5. “Il lavoro che è stato svolto in collaborazione con le sigle sindacali ha portato a garantire il passaggio di tutte le maestranze, oltre 70 lavoratori, alla nuova ditta, la Guerrato Spa”, annuncia il direttore generale della ASL Roma 5, Giorgio Giulio Santonocito. La Guerrato Spa, però, eredita anche le “macerie” lasciate dalla Olicar: “tutti gli impianti presenti nei diversi siti ospedalieri e dei distretti versano in un degrado rilevato, denunciato e diffidato già da diverso tempo”, ha scritto l’Asl nella risoluzione del contratto per grave inadempimento. Anche perché “l’impegno di gara di riqualificare l’impiantistica dell’intera Asl è stato disatteso” dalla Olicar. Ed ora “lo stato di vetustà degli impianti non consente di poter eseguire una manutenzione ordinaria che sia garante di quei parametri minimi e necessari per la sicurezza ed il confort ambientale dei reparti ospedalieri e di alcuni presidi ospedalieri: la stragrande maggioranza degli interventi è eseguita in affanno rispetto ad una normale programmazione, comportando delle scelte tecniche non sempre ottimali, ma necessarie a garantire nel breve termine il ripristino delle condizioni di sicurezza di solo alcuni reparti nevralgici”. All’ospedale di Subiaco sono in attesa della “riparazione delle porte automatiche del Blocco Operatorio”. Così come della “sostituzione dei campanelli del reparto di Medicina-Lungodegenza”. Anche nella Rems “non è risolto il ripristino dell’acqua calda e la sostituzione dei rubinetti”, come nella sala gessi dell’ospedale di Monterotondo. Mentre a Olevano Romano attendono la “riparazione dei lampioni esterni del Poliambulatorio”. A causa della “mancata fornitura di carburante, abbiamo gli impianti di riscaldamento spenti presso il distretto di Palestrina, lo stesso si è verificato il 2 gennaio al presidio ospedaliero di Tivoli”. La società è stata denunciata dall’Asl anche per “il distacco dell’energia elettrica avvenuto nel distretto di Guidonia” nel novembre scorso.

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