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Carichi pesanti, il Tribunale di Tivoli ha 7071 procedimenti pendenti: “Per esaurire l’arretrato occorrerebbero 4 anni”

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Il tribunale di Tivoli dove giornalisti e operatori del settore dell'informazione sono in attesa della sentenza del caso dell'asilo di Rignano Flaminio, 28 maggio 2012. ANSA/CLAUDIO PERI

Carichi sempre più pesanti quelli pendenti al Tribunale di Tivoli, non smaltibili prima di 4 anni. A quantificarli è il presidente della Corte d’Appello di Roma, Luciano Panzani, che nella relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario ha assegnato la maglia nera (“carichi significativi, superiori ai 7.000 processi, a Civitavecchia e Tivoli”) al foro tiburtino e a quelli veliterno e pontino: “Guardando agli otto Tribunali del Distretto diversi da Roma, ove si compari la pendenza finale con il numero di procedimenti esauriti nell’anno, si può osservare che, nell’ipotesi di sopravvenienze pari a zero e facendo pari la produttività a quella del 2019, occorrerebbero dai due ai tre anni per l’esaurimento dell’arretrato. Fanno eccezione il Tribunale di Latina e di Tivoli che si trovano in situazione di particolare sofferenza e per il quale servirebbero dai tre ai quattro anni”.

MANCANO 4 MAGISTRATI – Anche per i problemi di personale che attanagliano il palazzo di giustizia di Viale Arnaldi sin dalla sua fondazione: “In relazione ai Magistrati togati, nel Tribunale di Tivoli l’ufficio si compone di 23 unità complessive, di cui 4 vacanti, anche in questo caso per trasferimento”, ha aggiunto Panzani. Il quale ha reso noto che “il Ministero della Giustizia, a completamento del riesame delle piante organiche degli uffici giudiziari, ha richiesto al CSM, il relativo parere per la una rideterminazione in aumento delle piante organiche che per i tribunali del distretto di Roma: per il Tribunale di Tivoli l’aumento proposto è di 6 magistrati”. Nell’attesa dei rinforzi, però, ci sono altri buchi da colmare tra i dipendenti amministrativi: nel “Tribunale di Tivoli la dotazione organica è rappresentata da 79 dipendenti, ma ne risultano in servizio 65, con una scopertura del 20%”.

“SERVONO 3 SOSTITUTI IN PIU’” – Anche il procuratore della Repubblica di Tivoli, Francesco Menditto, ha denunciato “le difficoltà derivanti dalle scarse risorse umane e materiali. Più volte si è rappresentato che Uffici come quello di Tivoli necessitano di un organico adeguato, spesso sottovalutato a fronte di numeri ingestibili e criminalità di difficile contenimento. È evidente che la Procura necessitava da tempo di un organico minimo di 9 Sostituti, come richiesto da questa Procura Generale e dal CSM in occasione della rideterminazione delle piante organiche del 2016 e che, all’esito dell’aumento dell’organico dei magistrati (disposto con l’art. 1, 193, della legge 145/2018), con un confronto con Uffici nazionali e del distretto, necessita di 11 sostituti, anche tenendo conto della fisiologica scopertura di un posto”. E, anche in Procura, c’è carenza di impiegati: “Per il personale amministrativo appare improcrastinabile un ampliamento della pianta organica, assolutamente inadeguata. Si è richiesto al Ministero l’incremento da 36 a 48 unità, appena sufficiente. Le due unità di assistenti avviate a seguito del noto concorso sono state utilizzate per ripianare i pensionamenti. Altri pensionamenti sono stati avviati nel 2019. Sono stati richiesti comandi da altre amministrazioni su cui ancora non si è provveduto. Con riferimento alle risorse materiali, vi è bisogno, soprattutto, di materiale informatico alla luce del progetto Tiap in atto. Vanno evidenziate le rilevantissime problematiche legate al trasferimento dal 1° settembre 2015 dai Comuni al Ministero della Giustizia della competenza sulle spese di funzionamento degli uffici giudiziari ex art.1 c. 526 legge 23 dicembre 2014 n. 190, note a questa Procura Generale con il conseguente impegno dell’ufficio, da ultimo con la necessità di procedere a gare in assenza di strutture amministrative adeguate”.

1250 PROCEDIMENTI ALL’ANNO – “Da notare- conclude il procuratore Menditto- il numero consistente delle definizioni negli ultimi anni, con una media di procedimenti esauriti nel quinquennio pari a circa 8.800, il che significa che i Sostituti presenti (7 fino all’anno passato, 8 nell’ultimo anno) hanno definito in media oltre 1250 procedimenti per anno. I dati complessivi e i relativi grafici rendono evidente la sopravvenienza esponenziale dei procedimenti fino al 2010, con progressiva formazione di arretrato. Se fossero stati assegnati tempestivamente almeno due ulteriori Sostituti Procuratori, come previsto inizialmente, non si sarebbe verificata l’attuale situazione”.

 

 

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