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Visitatori, “crollo” per Villa Adriana e flessione per i Monasteri di Subiaco

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Nuovo “crollo” di visitatori per Villa Adriana, che esce dalla top-30 nazionale dei siti turistici, forte flessione dei monasteri di Subiaco (-12%) e consolidamento per Villa d’Este. Questo il botteghino dei musei statali della Valle dell’Aniene secondo i nuovi dati definitivi, diffusi dal Ministero dei Beni culturali e relativi agli ingressi registrati nel 2018. Che vedono un calo diffuso dei visitatori nella provincia romana: brilla solo Villa d’Este che però, nonostante l’aumento di 24.518 visitatori, perde una posizione (15°) nella classifica dei siti monumentali più gettonati d’Italia. Da dove è però uscita, invece, Villa Adriana, che ha perduto 12.899 visitatori rispetto all’anno precedente. In calo anche i monasteri dell’abbazia benedettina di Subiaco: 105.813 visitatori contro i 120.271 registrati nell’anno 2017. Il Sacro Speco è passato da 75.292 pellegrini a 66.211 (-9081) e Santa Scolastica da 44.979 a 39.602 (-5377). Giù anche le presenze alla Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, il Museo archeologico di Civitavecchia, i Porti di Claudio e Traiano di Fiumicino, i musei dell’Abbazia Greca di san Nilo a Grottaferrata e delle navi romane di Nemi e la Villa di Orazio a Licenza (da 1390 a 504 visitatori). In aumento solo il museo archeologico di Palestrina (3 mila visitatori in più).

GLI INCASSI – Nonostante il “crollo”, Villa Adriana però recupera al botteghino: è passata da un milione e 24 mila euro a un milione e 144 mila euro. Sulle condizioni del sito archeologico polemizza anche l’ex sindaco tiburtino, l’attuale capogruppo regionale del Pd, Marco Vincenzi: “La Villa Adriana è patrimonio dell’umanità dal 1999. Nel 2006 l’amministrazione di centro sinistra riqualificò il piazzale antistante l’ingresso della Villa per conferire maggior decoro al prestigioso sito archeologico. Oggi, dopo sei anni di amministrazione “civica”, ecco come è ridotto l’ingresso di Villa Adriana (foto in basso) Naturalmente il sindaco non sa nulla e non fa nulla”. Mezzo milione di euro in più, invece, per le casse di Villa d’Este, passate dall’incasso di 2 milioni e 339 mila euro a 2 milioni e 893 mila euro.

LE GOLF-CAR – Le Ville tiburtine cercano sponsor in grado di migliorare l’accessibilità nei 2 siti Unesco patrimonio mondiale dell’umanità prevedendo il ricorso alle golf-car. Per farlo l’istituto autonomo di Villa Adriana e Villa d’Este cerca fondi in grado di assicurare “la fornitura di 6 vetture elettriche tipo golf-car da 4 posti a sedere ciascuna”.

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