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Subiaco, approda in Consiglio comunale il caso della presentazione del libro di Renato Curcio

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Approda in Consiglio comunale, a Subiaco, la querelle sul patrocinio dato dal Comune alla presentazione dell’ultimo libro di uno dei fondatori delle Brigate Rosse, Renato Curcio. L’ex leader delle Br, infatti, il 23 novembre scorso è stato ricevuto nella sala di Via della Forma dall’ex assessore ai Servizi sociali della prima Giunta Pelliccia, Enzo Timperi, che ha moderato l’incontro con l’autore del libro “La società artificiale” della società editrice Sensibili alle foglie. L’evento è stato organizzato dall’associazione “Officina Unonove” e da “Sic, Spazio di iniziativa culturale” con lo stemma del Comune sui manifesti criticato dalle minoranze. “Anche se eticamente opinabile, la cosa di per sè non sarebbe stata grave se non fosse per il fatto che la manifestazione si è svolta presso il locale comunale degli Ex Lavatoi della Forma e con tanto di patrocinio del Comune di Subiaco, evidente dalla presenza dello stemma istituzionale nella locandina dell’evento- dice Simone Cignitti, portavoce di “Alternativa per Subiaco”- Per questo, in data 7 dicembre 2019, attraverso il nostro consigliere Matteo Berteletti, abbiamo ufficialmente presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere se non abbia rappresentato un grave errore patrocinare un evento con relatore Renato Curcio, fondatore delle Brigate Rosse, condannato a 28 anni di reclusione per concorso morale in omicidio e costituzione di associazione eversiva e mai dissociato da quella tragica stagione armata. Abbiamo inoltre richiesto le scuse ufficiali alla popolazione da parte del primo cittadino per aver legato il nome della nostra città a quello di uno dei protagonisti degli anni più bui e sanguinosi della storia della Repubblica”. Dal Comune finora nessuna replica, ma il sindaco Francesco Pelliccia ha negato che ci stata la concessione del “patrocinio: mai rilasciato”. Però anche Fratelli d’Italia attacca l’amministrazione: “quest’ultima fase amministrativa del sindaco e dei suoi compagni di partito si caratterizza per il settarismo e la radicalizzazione ideologica, che servono solo da collante a quel poco che è rimasto di questa buia stagione politica”.

 

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