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Roma cerca una discarica, proteste da Guidonia a Olevano: “No all’Inviolata e a Colle Fagiolara”

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L’allarme discarica tiene in fibrillazione tutta la Valle dell’Aniene, da Guidonia a Olevano. Dopo l’annuncio della sindaca metropolitana, Virginia Raggi, che il 25 novembre scorso ha firmato “un’ordinanza per consentire il conferimento da parte di Ama di ulteriori 1.000 tonnellate al giorno di rifiuti nell’impianto di discarica di Civitavecchia. Il provvedimento sarà valido per il tempo strettamente necessario alla riapertura della discarica di Colleferro”, mezza provincia ha protestato, temendo la ricerca di altri siti nell’hinterland romano. “La discarica di Colle Fagiolara a Colleferro deve chiudere subito se teniamo a cuore la salute dei nostri cittadini e vogliamo uno sviluppo sostenibile del territorio locale a prescindere da incomprensibili accordi o ripensamenti politici”, ha detto il sindaco di Olevano, Umberto Quaresima, partecipando al sit-in dei primi cittadini della Valle del Sacco davanti alla discarica di Colleferro. Sull’altro versante anche Guidonia avverte nuora (Regione) affinché la suocera (Raggi) intenda. E ribadisce “con forza il divieto del nostro territorio all’utilizzo dell’impianto TMB all’Inviolata, già abusivo e sequestrato. Non ci stancheremo mai di difendere il nostro territorio da questa iattura su ogni tavolo istituzionale, perché siamo ben consci che questa sia l’unica scelta giusta per tutelare la salute dei nostri cittadini che nel 2017 ci hanno affidato questo mandato per guidare la nostra Guidonia Montecelio”, ha concluso Michel Barbet. Il quale, però, è ora alle prese con un problema tutto interno ai confini municipali: a causa della “sovraproduzione, da parte dei cittadini del comune, della frazione dei rifiuti ingombranti compresi legno e materassi, ha causato già in questi giorni, il raggiungimento delle quote preventivate nel 2019, pari a circa al 150% del 2018. Non potendo ulteriormente derogare sia nei volumi che nella spesa economica, è sospeso il conferimento presso l’Isola Ecologica Comunale e il ritiro domiciliare dei rifiuti ingombranti fino al 31 dicembre in data da destinarsi. Comprendendo il disagio, nell’attesa della riattivazione del servizio, certi della comprensione e del senso di responsabilità di tutti i cittadini, ringraziamo per la collaborazione”. Il Comune ha anche nominato 10 ispettori ambientali di una onlus per il controllo contro il divieto di abbandono dei rifiuti.

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