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“Maltrattamenti, notizie di reato raddoppiate nell’ultimo biennio: il 55% degli arresti riguarda la violenza domestica”

Il 14 novembre scorso la Procura della Repubblica di Tivoli ha ufficialmente presentato il secondo Bilancio di responsabilità sociale (anticipato, per alcuni capitoli, nel numero di ottobre de “L’Aniene”) redatto con la collaborazione dell’Ordine dei Commercialisti di Tivoli. Nel quale il dato più eclatante riguarda i reati relativi ai maltrattamenti, con “il raddoppio delle notizie di reato nell’ultimo biennio: il 55% delle richieste di misure di custodia cautelare personale riguarda reati di violenza domestica e di genere”. Mentre, estendendo il raffronto agli ultimi 3 anni, sono “aumentati del 48% i procedimenti noti per atti persecutori (da 206 a 307), del 59% i procedimenti per maltrattamenti in famiglia (da 247 a 407) e del 100% per violenza sessuale (da 49 a 100)”. Sono dati “di dimensioni allarmanti, sia per il numero delle vittime, sia per l’elevatissima percentuale dei casi non denunciati”, sottolinea il procuratore della Repubblica di Tivoli, Francesco Menditto, ricordando che “la percentuale di donne che denuncia questi reati è stimata in meno del 10%”. Per il resto, spiega la Procura di Tivoli, “vi è una costante attenzione sul territorio per la presenza di alcuni soggetti indagati per fatti di mafia od appartenenti ad organizzazione di considerevole capacità criminale (famiglie camorristiche e ‘ndranghetiste o di provenienza siciliana), dimoranti o residenti nel territorio del circondario anche a seguito di misure di prevenzione. Gran parte di tali attività hanno caratteristiche di invisibilità: l’indagine in tali casi non proviene da un reato già individuato ma trae origine dalla investigazione relativa ad elementi sintomatici dell’attività e della presenza di gruppi ed elementi criminali. Va pertanto costituito un gruppo che si occupi dei reati di criminalità organizzata di maggior rilievo che siano sintomatici di elevata capacità criminale e di infiltrazioni nel territorio anche di tipo economico. Al gruppo va attribuita la competenza sul reato di associazione per delinquere finalizzata ai delitti commessi con minaccia o violenza”. La Procura tiburtina torna, infine, “a sollecitare un non rinviabile incremento dell’organico dei magistrati e del personale amministrativo, unica soluzione per riequilibrare i carichi di lavoro della Procura di Tivoli con le altre Procure, anche del distretto”. Oltre che “a sollecitare la presenza nel circondario di un maggior numero di appartenenti alla polizia giudiziaria, in considerazione dell’ampiezza del circondario e di una diffusa criminalità”.

L'Aniene

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Periodico d'informazione della Valle dell'Aniene