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Sopralluogo per il nuovo ospedale tiburtino, ma in quello vecchio i lavori sono bloccati da 4 mesi

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Regione e Asl Roma 5 hanno iniziato i sopralluoghi per il progetto del nuovo “Policlinico Tiburtino”, in Via Cesurni, a Tivoli Terme, dopo il finanziamento statale di 76 milioni di euro per il nuovo nosocomio. Però in quello attuale, al “San Giovanni evangelista”, mancano ancora i fondi necessari per la ripresa dei lavori di ristrutturazione, sospesi da 4 mesi dalla ditta appaltatrice. La quale, nel luglio scorso, aveva riconsegnato le chiavi del cantiere all’Asl a causa dei ritardati pagamenti di 818 mila euro e così l’appalto da 6 milioni di euro, già in ritardo di un anno, appare interminabile (l’intervento per la ristrutturazione dell’antico nosocomio va avanti da ben 14 anni). Il 7 novembre la Cgil Valle dell’Aniene ha organizzato un’assemblea pubblica al Park Hotel “Imperatore Adriano” di Villanova di Guidonia proprio sul progetto del nuovo nosocomio tiburtino. “Come Cgil abbiamo chiesto impegni precisi, sui tempi di realizzazione, sulla legalità e sul rispetto dei diritti dei lavoratori, sia nella fase di costruzione dell’ospedale che in seguito rispetto al personale sanitario. Serve innovazione, più assunzioni, l’aumento dei posti letto e lo sviluppo dell’indotto di questa opera strategica affinché diventi motore di sviluppo economico del territorio. Come sempre, come Cgil, vigileremo sui tempi di realizzazione e sul rispetto degli impegni assunti”. Attualmente i 211 mila e 730 residenti di Tivoli e Guidonia hanno a disposizione soltanto 174 posti letto del vecchio “San Giovanni evangelista”, che riescono a coprire appena il “31,4% del bisogno dei 2 distretti” per i quali, secondo i calcoli della stessa Asl Roma 5, ci sono attualmente ben “397 posti letto mancanti”. Ma per il nuovo policlinico nel progetto “sono previsti 250 posti letto: pochi”, a giudizio della Cgil, che ne chiede almeno 350. E non è l’unica richiesta avanzata dal sindacato: “Il nuovo ospedale tiburtino va intitolato a Enrico Berlinguer”.