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Arcinazzo, insegnante e bidello fai da te: dopo i tagli i genitori si autotassano per la scuola del pomeriggio

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Insegnante fai da te ad Arcinazzo Romano, dove il Ministero ha tagliato una delle maestre della scuola dell’infanzia: i genitori con il sindaco si autotassano per pagare una nuova insegnante. Le famiglie, infatti, non si sono volute rassegnare e hanno incaricato un’insegnante di una cooperativa per assicurare la scuola ai loro quindici bambini anche di pomeriggio. Prima c’erano due maestre statali, poi, con il calo delle iscrizioni, il Miur ha tagliato una docente. Per i bambini si prospettava di uscire alle ore 13,30: in pratica un orario solo di mattina. Per evitarlo, la maestra privata che fa scuola il pomeriggio e la mensa vengono pagate dai genitori, anche se la parte più consistente la mette di tasca sua il sindaco Giacomo Troja, 89 anni, al suo secondo mandato consecutivo, ex assessore regionale in due legislature negli anni 80 e 90 e poi consigliere con la Regione guidata da Francesco Storace. “Il prossimo anno termino il mandato e lascio – dice Troja- oggi è più complicato amministrare un piccolo Comune che fare l’assessore regionale”.  Una di queste difficoltà è arrivata proprio per la scuola, quando è rimasta una sola maestra dell’infanzia nella locale scuola S. Giovanni Bosco, che ha anche due pluriclassi nella scuola primaria. “Non si può ragionare solo con l’ottica del risparmio – dice il sindaco – per servizi essenziali come la scuola per i bambini. Tutti si affannano a dire di aiutare i piccoli Comuni poi la realtà è completamente opposta, con questa politica, i piccoli municipi di montagna sono destinati a chiudere bottega”. Per la scuola dell’infanzia i bambini rimarranno in classe dal mese di novembre anche il pomeriggio, dal lunedì al venerdì, e le famiglie oltre a tassarsi per le spese di maestra e mensa, fanno anche a turno per assicurare la presenza di una persona con funzione di bidello, un genitore, oppure, un nonno. Per ogni famiglia il contributo è di 15 euro al mese. La spesa maggiore, però, la sostiene l’ottantanovenne primo cittadino, che tiene la bocca chiusa quando si parla di cifre. “I bambini si trovano bene a scuola anche il pomeriggio – ha detto una mamma, Alessandra Baroni – noi a turno facciamo il lavoro del bidello, in questo modo assicuriamo la continuità anche grazie all’aiuto personale del sindaco>.  La scuola San Giovanni Bosco di Arcinazzo fa parte dell’istituto comprensivo di Subiaco ed ora nell’edificio principale sono in corso i lavori per l’antisismica. “Il Miur dà i fondi per questi lavori – conclude Troja – ma taglia i docenti, è assurdo”.