Home Trasporti Resta sequestrato il manufatto a servizio delle piste di Monna: “Stagione a...

Resta sequestrato il manufatto a servizio delle piste di Monna: “Stagione a rischio”

2
0

Resta sequestrata e bloccata, per ora, la “conclusione del manufatto temporaneo a servizio delle piste da sci in corso di ultimazione da parte della società concessionaria” a Monna dell’Orso. Così ha deciso il Commissario degli Usi Civici per il Lazio, Toscana e Umbria nell’udienza dello scorso 8 novembre. L’ordinanza “non autorizza”, infatti, la prosecuzione dei lavori di costruzione da parte del concessionario Livata 2001 srl, che pure, come aveva garantito il Comune di Subiaco, era stato “autorizzato con regolare concessione edilizia, da adibire a servizi dei limitrofi impianti da sci”. La realizzazione del manufatto, bloccata con il sequestro dell’area scattato il 22 ottobre scorso, è quindi “congelata”. Per tutto il resto l’ordinanza del commissario “consente l’utilizzo della particella oggetto della vertenza per la stagione sciistica imminente, dietro corrispettivo e cauzione da versare al custode nominato”. Ma non è detto che basterà a salvare la stagione sciistica. Perché solo “nei prossimi giorni si lavorerà per verificare le condizioni di sicurezza e dei servizi al fine di arrivare alla apertura della prossima stagione sciistica 2019/2020”, spiegano il Comune e il Concessionario, che “stanno intraprendendo ulteriori azioni volte al riconoscimento della legittimità degli atti e delle autorizzazioni prodotte nel rispetto degli Usi Civici”. Perché, come aveva scritto prima dell’udienza l’amministrazione municipale, a parere del Comune la questione era invece stata risolta “fin dal 1988, quando la Regione Lazio e il Comune di Subiaco addivenirono ad un accordo per la sdemanializzazione della particella in questione”. Anche perché, concluse il Comune, “i manufatti inseriti in particella sono tutti manufatti di natura temporanea, al di fuori della stagione nevosa il diritto dei cittadini di utilizzo dei terreni a scopo agro pastorale e di raccolta legnatico sarebbe comunque esercitabile”. Però il commissario ha rigettato l’istanza di dissequestro ed ha rinviato la decisione sul “merito della questione a successiva udienza”, fissata nel marzo prossimo.