Home Trasporti La “Tibruttina Valeria”: buche e bestie vaganti tra Mandela e Cineto Romano

La “Tibruttina Valeria”: buche e bestie vaganti tra Mandela e Cineto Romano

111
0

Ormai molti automobilisti l’hanno ribattezzata la “Tibruttina-Valeria”. Perché la “Strada Regionale 5” è sempre più brutta: buche, avvallamenti e anche bestiame vagante. Neanche la lunga e assolata estate ha esortato l’Astral, l’azienda strade Lazio, a provvedere alla riasfaltatura dell’ex statale, il cui manto è ormai ridotto ai minimi termini. Ma i sindaci della Valle dell’Aniene non protestano, limitandosi a segnalare l’allarme-incidenti a causa degli animali vaganti. L’ennesimo tremendo impatto tra una Dacia e una mucca al km 50,600, infatti, ha riproposto il problema e i sindaci chiedono interventi concreti. Poteva avere conseguenze ben più gravi lo scontro notturno con un bovino che aveva invaso la sede stradale. Lo scontro, avvenuto al km 50,600 nel territorio del Comune di Mandela, ripropone in modo drammatico la sicurezza stradale di questa carreggiata. Soprattutto nelle ore notturne sta diventando un vero e proprio incubo per i pendolari che anche la mattina presto alle prime luci dell’alba si recano al lavoro con il proprio mezzo, oppure, debbono raggiungere la fermata del Cotral o la stazione ferroviaria di Vicovaro – Mandela. Il principale tratto sotto accusa di questa carreggiata regionale va dal territorio del Comune di Mandela fino a quello di Cineto Romano. Oltre due km dove non è raro trovarsi davanti un bovino di grandi dimensioni o addirittura un cavallo. E c’è chi ha scoperto anche il proprietario del gregge, dopo aver fotografato l’animale e aver denunciato tutto ai carabinieri- forestali. “Il Comune di Cineto – ha detto il sindaco Massimiliano Liani – ha elevato tre sanzioni amministrative di 300 euro l’una, contro altrettanti allevatori che avevano incautamente lasciato libero il bestiame, in questo caso bovini, e gli animali avevano invaso la carreggiata mettendo a rischio la sicurezza degli automobilisti”. Però purtroppo non sempre gli animali sono etichettati e pertanto diventa difficile se non impossibile scoprire ed identificare l’allevatore. “Questo è un altro grosso problema ed è la conseguenza anche di animali abbandonati e senza proprietario che vagano sule montagne circostanti e di notte emigrano sulla strada asfaltata”, ha concluso Liani. E quale è il rimedio per il pascolo allo stato brado? “Abbiano una sola possibilità- ha spiegato Luciano Romanzi, presidente della X Comunità Montana – l’abbattimento degli animali. Per farlo, però, occorrono i soldi che i piccoli Comuni non hanno e l’autorizzazione della Prefettura. Ora chiederò ai sindaci interessati di muoversi, prima che ci scappi il morto nel prossimo incidente”. Ma nella Valle dell’Aniene sulle strade provinciali c’è anche un altro pericolo, l’invasione dei cinghiali. Intere famiglie di ungulati sconfinano sulla carreggiata terrorizzando gli automobilisti e il rischio incidente è altissimo.