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Asl Roma 5, la commissione sanità boccia la nomina di Santonocito: “Rischia un processo”

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La commissione sanità, con 6 voti contrari, 5 favorevoli e un astenuto, ha bocciato la nomina di Giorgio Santonocito alla direzione generale della Asl Roma 5. “Qualora il presidente della Regione – avverte il consigliere regionale Daniele Giannini (Lega) – dovesse conferire l’incarico a Santonocito, calpesterà, ancora una volta, il pronunciamento della commissione sanità”. Ma per l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, si tratta di un “parere non vincolante della Commissione regionale Sanità sulla proposta di decreto del nuovo Direttore generale della Asl Roma 5. Il professionista proviene dalla regione Sicilia e ha fatto parte della rosa indicata secondo le procedure nazionali. Ha svolto la sua attività nell’Azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta, nell’Azienda ospedaliera ‘Garibaldi’ di Catania e nell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Il dottor Santonocito è stato anche Ragioniere Generale del Comune di Catania”. Però, attacca il consigliere pentastellato Davide Barillari, “questa persona ha sulle spalle un’ipotesi di rinvio a giudizio (udienza tra 15 giorni) per abuso d’ufficio. L’ Assessore D’Amato ha ammesso che la Regione Lazio era a conoscenza della incerta situazione giudiziaria del Santonocito, ma nonostante ciò la commissione sanità (grazie ai voti del PD) boccia la mia formale richiesta, in autotutela, di rinviare questa nomina almeno dopo la sentenza”.

L’ATTACCO DEL PD – Ma sull’attuale gestione commissariale dell’Asl Roma 5, in vigore da 21 mesi, l’attacco del capogruppo regionale del Pd, l’ex sindaco tiburtino Marco Vincenzi: “La gestione della rete ospedaliera della Asl RM5 è largamente inadeguata”. Ma l’Asl controreplica, accusando indirettamente la Regione: “Allo stato attuale risultano in servizio 10 dirigenti presso il PO Tivoli/Monterotondo e 1 Direttore UOC; 4 unità presso il PO di Palestrina e 4 presso il PO di Colleferro più 1 Direttore UOC. Attualmente sono in fase di pubblicazione le procedure in forma aggregata per il reclutamento di 4 Dirigenti medici di Ortopedia. L’Azienda capofila che espleterà le procedure è la ASL Roma 6. Di seguito le azioni intraprese consentite dalla normativa vigente nell’ultimo triennio. Nel 2016 una unità reclutata ha rassegnato le dimissioni; dopo un avviso di mobilità nazionale su tre idonei uno solo ha accettato l’assunzione ed è stato assegnato al PO di Palestrina ma avendo vinto mobilità presso altra ASL cesserà il servizio il 1 ottobre del 2019; nel 2017 con avviso pubblico per tempo determinato su tre idonei solo uno ha accettato. Nel 2018 è stato indetto un altro avviso di mobilità nazionale che ha dato esito negativo per mancanza di partecipanti. Nel febbraio del 2018 sono state assunte due unità assegnate al PO di Tivoli di cui una stabilizzata. Nel 2019 trasformato un contratto a tempo determinato in indeterminato. Servirebbe, quindi, uno sforzo comune affinché vengano riconosciuti e sostenuti la professionalità del personale e il valore delle strutture della ASL Roma 5 affinché diventi “appetibile” come merita e come meritano i cittadini”. Da notare la totale omissione del solo ospedale di Subiaco nella replica dell’Asl.