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CENTRO MOBILE (SENZA) RIANIMAZIONE OTTOBRE 2019

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Su L’Aniene in edicola:L’ambulanza, dopo 3 ore d’attesa, non trasferisce il degente, che doveva essere portato a Roma per un’operazione urgente al cuore: è ripartita vuota da Subiaco verso l’ospedale di Colleferro per trasportare un altro codice rosso. Solo dopo altre 3 ore èstato caricato il 72enne, che però è morto dopo 10 km a bordo dell’unico CMR in servizio per i trasferimenti dei casi critici tra i 5 ospedali dell’Asl. L’altro CMR da 8 mesi è rotto in un’officina di Castel Madama, anche se considerato “indispensabile” dall’Asl, che solo ora avvia la riparazione.

I principali servizi e inchieste che potete trovare nel numero 10 del L’Aniene in edicola dal 15 Ottobre 2019

IN COPERTINA

Centro mobile (senza) rianimazione: attende 3 ore l’ambulanza (che non lo trasferisce) e muore sulla 2°

Centro mobile (senza) rianimazione: un’ambulanza, dopo 3 ore d’attesa, non trasferisce il degente e riparte
vuota verso l’ospedale di Colleferro per trasportare un altro codice rosso. L’altra, arrivata dopo 6 ore d’attesa, carica il degente, che però dopo 10 chilometri muore sul mezzo di soccorso. E’ quanto accaduto tra il 2 e il 3 ottobre, con parenti ed amici di un 72enne ricoverato al reparto di Medicina dell’ospedale di Subiaco che hanno assistito al teatro dell’assurdo, nell’andirivieni del Centro mobile di rianimazione,
quella che assicura il trasporto dei casi critici in codice rosso tra i vari ospedali.

Però l’unica ambulanza dell’Asl per i codici rossi è “ferma da 8 mesi in officina, ma è indispensabile”

L’8 ottobre, 5 giorni dopo la morte del degente 72enne di Subiaco, l’Asl Roma 5 ha deliberato l’affidamento
della “riparazione Ambulanza Centro Mobile Rianimazione Aziendale”, rotta e ferma in un’officina di Castel Madama da ben 8 mesi. Perché, come si legge nella delibera, “con mail del 09.08.2019 viene relazionato
il ricovero dell’Ambulanza di tipo “A” targata DXS24RX Tipo a assegnata al Centro Mobile di Rianimazione, da circa sei mesi presso l’officina Alba.CAR. per la rottura del motore durante il servizio, evidenziando, nonostante l’elevato importo da sostenere, pari a circa € 11.627 il valore strategico e sociale della stessa”.

LE STRADE

La “Tibruttina” Valeria: buche e bestie vaganti tra Mandela e Cineto. Proteste da Saracinesco

(Segue in edicola a pagina 9 nel numero di Ottobre)

LA GIUSTIZIA

Procura Tivoli: “Serve aumento di magistrati”. Anche l’ufficio di Subiaco è senza giudice.

(Segue in edicola a pagina 10 nel numero di Ottobre)

LUDOPATIA

Valle dell’Aniene si sono “giocati” 215 milioni nel 2018 con spese per oltre 58 nei 35 Comuni

(Segue in edicola alle pagine 16 e 17 nel numero di Ottobre)