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Tivoli, Via del Collegio resta chiusa: la Pertini trasferita tra Giordani e Del Raso

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Le porte dell’edificio della scuola Infanzia e Primaria “Sandro Pertini” di Tivoli, in via Del Collegio, restano chiuse per questo nuovo anno scolastico. Con il conseguente “trasferimento della direzione e segreteria amministrativa dell’I.C. Tivoli I presso l’Istituto Fermi di via Acquaregna, delle classi della scuola primaria, nello stabile ad uso scolastico di via Colsereno 107, e delle classi della scuola d’infanzia negli istituti “I. Giordani” di viale Picchioni e “Don Nello del Raso” di viale Bulgarini”. Così ha stabilito l’ordinanza del sindaco, Giuseppe Proietti, dopo aver fatto eseguire le previste verifiche di vulnerabilità sismica. “Tali verifiche hanno certificato per l’intero edificio il mancato raggiungimento del coefficiente minimo di sicurezza strutturale”, spiega il primo cittadino tiburtino.

PROVINCIA ROMANA MAGLIA NERA – In tutta Italia gli interventi degli ultimi quindici anni sono stati insufficienti e ancora oggi 8 strutture su 10 strutture non risultano a norma. L’87% dei casi non sono stati progettati o adeguati alle norme di costruzione antisismica. Gli ultimi dati disponibili si riferiscono all’anno scolastico 2017-18. Nel frattempo alcune scuole sono riuscite a mettersi in regola, ma il quadro generale richiede ancora interventi necessari in 50 mila edifici su 58 mila circa. E ai primi posti per numero di edifici da ristrutturare troviamo proprio la provincia di Roma (2665), di Napoli (2362) e quella di Milano (1743). Perché le scuole italiane, dalle città ai piccoli centri, sono in larga parte piuttosto datate. All’anagrafe appena il 36% risulta costruito dopo il 1976. Sempre nell’anno scolastico 2017-18, non hanno avuto aule e laboratori a sufficienza per lo svolgimento delle lezioni l’8% delle strutture scolastiche italiane. Gli spazi dedicati alla didattica non rappresentano l’unica grave insufficienza. Sono molte di più le scuole prive di aule magne (79%), di spazi amministrativi (56%) e di palestre (55%). Le barriere architettoniche sono presenti ancora in tre quarti dei plessi scolastici soprattutto perché non sono in dotazione apparecchiature specifiche. In dettaglio, molte scuole italiane sono sprovviste di una piattaforma elevatrice (79%), di un ascensore appropriato (47%), di percorsi esterni (41%) e interni (35%) adatti a disabili, di scale (35%) e servizi igienici (21%) a norma, di porte sufficientemente larghe (20%), di un accesso alle rampe (16%).