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Il Peschiera di Rieti “pescherà” 224 milioni in 30 anni E gli acquedotti della Valle dell’Aniene? All’“asciutto”

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L’acquedotto Peschiera “pescherà” 224 milioni di euro di ristoro ambientale per il Reatino da Regione, Città Metropolitana di Roma ed Acea Ato 2 e gli acquedotti della Valle dell’Aniene, invece, resteranno a bocca asciutta. Il 10 luglio scorso, infatti, è stato firmato il rinnovo della concessione idrica delle sorgenti Peschiera Le Capore fino al 2031. “L’ATO3 e i suoi Comuni vedono infatti definito il sostegno economico da ATO2/ACEA: 224 milioni di euro in 30 anni, 7,5mln l’anno, destinati a opere fognarie, di depurazione, di collettamento, per la relativa manutenzione e la salvaguardia delle sorgenti. I primi 1,5 milioni sono stati pagati proprio in questi giorni”, annuncia la Regione. Da queste 2 fonti reatine, infatti, Acea preleva complessivamente 424 milioni e 319 mila metri cubi di acqua (277 dal Peschiera e 147 da Le Capore). Ma, dalle 3 sorgenti della Valle dell’Aniene, Acea preleva 145 milioni e 459 metri cubi di acqua (124 dall’Acqua Marcia di Agosta, Arsoli e Marano, 11 dal Pertuso di Trevi e Filettino e 10 dall’Acquoria di Castel Madama-Tivoli), pari a un terzo dei volumi captati nel Reatino. Applicando gli stessi criteri contabili seguiti per il Reatino, quindi, Regione, Roma Capitale ed Acea dovrebbero riversare sulla Valle dell’Aniene circa 75 milioni di euro come “ristoro ambientale” del prossimo trentennio. Invece della Valle dell’Aniene nessuno parla, nemmeno i sindaci del comprensorio, che pure fanno parte della stessa Conferenza dei Sindaci dell’ex Provincia, la quale ha “approvato lo schema di convenzione per il contenzioso ATO 2- ATO 3, sorgenti Capore e Peschiera”. Per l’azienda di gestione idrica “La concessione, rinnovata e che scadrà nel settembre 2031, è l’atto propedeutico per la realizzazione del nuovo tronco superiore del Peschiera, necessario per salvaguardare e potenziare quest’opera di grande rilevanza strategica, che il management del Gruppo ACEA ha deciso di inserire nel Piano Industriale 2019-2022”.