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A24, festeggia i suoi primi 50 anni con il nuovo Piano “entro ottobre”

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I suoi primi 50 anni l’A24 li ha festeggiati con 2 sentenze: una vittoria ed una sconfitta per la società concessionaria. Quella vincente al Consiglio di Stato, quinta sezione, dove è stato accolto il ricorso di Strada dei Parchi Spa, presentato contro il ministero per Infrastrutture e Trasporti, stabilendo l’obbligo da parte dello stesso Mit di provvedere all’approvazione del nuovo piano economico finanziario (Pef), la cui ultima versione risale al 2014, entro il prossimo 30 ottobre. Ma nel frattempo la sterilizzazione delle tariffe scade il 31 agosto prossimo, in mancanza della quale su A24 e A25 scatterebbe il maxi aumento di circa il 20 per cento, come stabilito nella scorse settimane da Mit e Sdp che hanno deciso di prorogare il congelamento. “Registriamo con grande soddisfazione questa sentenza del Consiglio di Stato – dichiara in una nota Mauro Fabris, vice presidente di Sdp – Una decisione, quella di oggi dei giudici, che sta a dimostrare come, in questi anni, Strada dei Parchi si è sempre impegnata per giungere a una messa in sicurezza sismica delle autostrade A24 e A25 che gestisce. Assecondando tutte le indicazioni e le richieste che pervenivano dal Ministero”.

LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE – La bocciatura, invece, è arrivata dalla Corte di Cassazione il 16 luglio, quando è stata depositata la sentenza che obbliga Strada dei Parchi a pagare ad Anas il debito per il canone di concessione delle autostrade A24 e A25. Con la sentenza 181/2019, depositata il 16 luglio 2019, ha infatti confermato la legittimità costituzionale della norma nella parte in cui afferma la spettanza del corrispettivo in capo all’Anas. Per la suprema corte, infatti “Sotto questo profilo la norma, sopravvenuta nel corso del giudizio, non è diretta ad avvantaggiare la parte pubblica, ossia lo Stato in senso lato, il quale, come legislatore statale, tale norma ha introdotto. Essa persegue una finalità ben diversa da quella di condizionare od orientare l’esito del giudizio, giacchè è invece diretta a finanziare in parte i lavori di messa in sicurezza delle due autostrade assicurando, nell’immediato, al concessionario un risparmio di spesa con l’ampio differimento (ultradecennale) del termine di adempimento dell’obbligazione avente a oggetto il pagamento di due rate del corrispettivo della concessione”.

IL COMPLEANNO – Sono 2 in realtà: il 10 luglio 1969 è stato, infatti, inaugurato il primo tratto, tra il Grande Raccordo Anulare di Roma – Tivoli – Castel Madama-Vicovaro-Mandela. Mentre il 14 settembre, invece, è stato aperto il tratto abruzzese Torano–L’Aquila. Ma la realizzazione partì nel 1960, con la costituzione della Società Autostrada Roma–Civitavecchia, che poi nel 1961 si trasformò in Società Autostrade Romane (l’A24 venne invece chiamata l’autostrada dei due mari).