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Policlinico Tor Vergata, inchiesta sulle liste d’attesa per i ricoveri nel reparto di Cardiologia

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“Ho subito richiesto alla Regione Lazio un’informativa urgente per capire come siano state erogate le prestazioni del reparto in questione”. Lo ha scritto il ministro della Salute, Giulia Grillo, dopo che un medico dell’ospedale Tor Vergata ha denunciato l’esistenza di una doppia lista per i ricoveri al reparto di Cardiologia. “Voglio ricordare – ha sottolineato la Grillo – che le doppie liste e quelle bloccate sono fuori legge”. L’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha avviato un’indagine amministrativa interna per verificare la fondatezza delle notizie riportate da alcuni organi di stampa in merito al caso denunciato al Policlinico Tor Vergata. “Il Policlinico Tor Vergata è un ospedale di assoluta eccellenza nel sistema sanitario regionale. E’ assolutamente necessario sgombrare il campo da qualsiasi ombra. Per questo motivo – spiega D’Amato– ho ritenuto opportuno richiedere un audit clinico al Direttore generale che dovrà relazionare in modo esaustivo sui fatti riportati. Se le indagini amministrative dovessero confermare le violazioni verranno adottate le sanzioni previste in caso contrario scatteranno le opportune denunce per diffamazione”.

LA REPLICA – “Da noi c’è una sola lista di attesa che è informatizzata e i pazienti sono chiamati in base ai criteri di priorità. Chi sostiene il contrario adesso ne risponderà”. Lo afferma il professore Francesco Romeo, direttore della U.O.C. Cardiologia del Policlinico Tor Vergata di Roma replicando così alle indiscrezioni di stampa sulla denuncia di un medico secondo il quale esisterebbero due liste per i ricoveri e presunti favoritismi. “La denuncia l’ha fatta un ricercatore nei confronti del quale ho chiesto un provvedimento disciplinare – precisa il primario – Da noi non solo non esiste una doppia lista, ma non ci sono nemmeno i presupposti visto che, pur essendo in regime di extramoenia, io non svolgo attività privata per una mia scelta etica. Lo sanno tutti, anche all’estero, che non lavoro in cliniche private. Ma come si fanno a scrivere queste cose? Per i pazienti in lista di attesa, che comunque è una lista di attesa cortissima che arriva a un mese-un mese e mezzo (nel resto d’Italia ci sono punte anche di un anno di attesa noi abbiamo già fatto quelle di fine marzo, il reparto di cardiologia di Tor Vergata è un’eccellenza a livello internazionale e lavora h24, tutte le urgenze vengono fatte on line), posso decidere, proprio perché non ho alcun conflitto di interesse, che uno venga prima di un altro ma solo in base alle priorità e all’urgenza. Se mi arriva un paziente che ha necessità impellente, che sta male, io come direttore ho la responsabilità e la discrezionalità di intervenire prima, devo farlo. Ma da qui a favoleggiare di una doppia corsia ce ne passa. E comunque questa è l’ennesima, clamorosa, fake news contro l’ospedale sulla quale andrò fino in fondo”, continua Romeo. Rispondendo ancora alle indiscrezioni di stampa sulla denuncia di un medico secondo il quale esisterebbero due liste per i ricoveri e presunti favoriti tra cui l’ex senatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, condannato a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa, il professore dice: “Affermare questo è gravissimo e con il mio avvocato sono pronto a passare alle vie legali”. “Riguardo a Dell’Utri il Tribunale di Sorveglianza ha scritto a 4-5 Direzioni sanitarie di diversi ospedali – spiega il primario – Abbiamo dato la disponibilità e poi lui è andato in un altro posto, non è neppure venuto da noi: come avrei potuto favorirlo? Ma come si fanno a scrivere certe cose senza documentarsi prima?”.