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Tiburtina, ennesimo bus Cotral in fiamme Grotte Celoni, metro C “divisa in 3 tratte”

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Trasporti pubblici in tilt nel quadrante Est. Molti i disagi nella metro C nel tratto compreso tra le stazioni di San Giovanni e Pantano. Atac il 4 aprile ha informato dei disservizi sui suoi canali social: «A causa di un guasto tecnico – ha scritto l’azienda capitolina – il servizio metro C è stato riprogrammato: la circolazione è attiva sull’intera linea ma divisa in tre tratte: San Giovanni-Alessandrino, Alessandrino-Grotte Celoni, Grotte Celoni-Pantano. I tecnici sono al lavoro per risolvere gli inconvenienti». Una novità, la tratta attiva ma divisa in più stazioni, che ha suscitato battute tra i pendolari: «Prima di uscire di casa a Roma non si consultano le previsioni del tempo, ma quella della metro: non bastano Repubblica chiusa da 164 giorni e Barberini e Spagna da 14, la novità del giorno è la metro C spezzata in tre tronconi». Battute e dubbi perché, in effetti, in molti si sono chiesti cosa significasse servizio attivo ma a intermittenza. Atac così è intervenuta nuovamente su Twitter spiegando che «per viaggiare sull’intera linea serve cambiare treno nelle stazioni Alessandrino e Grotte Celoni». Non va meglio al Cotral: martedì 10 sulla via Tiburtina, alle ore 7, un bus in servizio sulla linea Roma – Tivoli è andato a fuoco causando disagi alla circolazione. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Si tratta di un mezzo manutenuto in servizio da quasi 15 anni. “Nel nostro Paese la media di età del parco autobus è di 12 anni contro quella di 7 dei mezzi in servizio nel resto d’Europa – dichiara la presidente di Cotral, Amalia Colaceci –  questo è un problema che non può essere ascritto alle società. Cotral, grazie al sostegno della Regione Lazio, ha già rinnovato in maniera consistente la propria flotta – 430 nuovi bus sono già in servizio sulle strade del Lazio – e sta cominciando farlo con risorse proprie per ulteriori 400 pullman che inizieranno ad arrivare il prossimo autunno. Il nostro prossimo piano industriale- prosegue Colaceci – prevede investimenti per oltre 100 milioni di euro in tre anni. Tuttavia tutti i nostri sforzi di questi anni non ci mettono ancora al sicuro rispetto ad episodi di questo genere che dovrebbero indurre tutti a riflettere sulla necessità di non tagliare risorse a questo fondamentale servizio pubblico”.