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Venditti e Olevano: “la cucina di Nonna Margherita, l’odio per mamma Wanda”

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“Vanity Fair” – di Malcom Pagani – Per i suoi primi 70 anni Antonello Venditti ha aperto il suo scrigno di ricordi in una lunga intervista concessa a “Vanity Fair”. Nella quale ricorda anche le sue origini di Olevano Romano, che nel 2010 lo ha insignito della cittadinanza onoraria. Alla domanda sui motivi della sua infelicità adolescenziale, infatti, il cantautore romano ha risposto così: “Vivevo di cose non dette, di insicurezze, di soliloqui tra me e me. Wanda Sicardi, mia madre, era la più grande grecista del ’900. Figlia di nonna Margherita, una donna di Olevano Romano che non aveva studiato e come in una favola si era sposata con il principe palermitano Rivarola di Roccella, molto amico di Pirandello. La nonna aveva cucinato per tutta la vita crescendo la figlia a lezioni di lingue e ricamo, come si faceva con le signorine per cui ogni sacrificio è lecito. Con mamma avevo un rapporto complicato. L’idea che avevo di lei, professoressa rispettata e amatissima, era molto diversa da quella dei suoi alunni. Loro l’amavano, io no. E questo disamore mi creava dubbi, angustie, sensi di colpa. Mi chiedevo: “Chi è davvero Wanda?”. “L’importante è che tu sia infelice”, diceva. Sperava nei miei fallimenti, considerava le mie canzoni poco meno che spazzatura e a mio padre Vincenzo, convinta di non essere ascoltata, diceva di me: “Il ragazzo è cretino”.