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Lamentele al Ministero per le liste d’attesa: Lazio maglia nera, Asl Rm 5 sul mesto podio

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Lamentele per le liste d’attesa al numero verde del Ministero della Salute: Lazio maglia nera e Asl Roma 5 sul mesto podio delle più segnalate (risulta la terza azienda per percentuale di disagi segnalati con l’11,36% solo dopo le Asl Roma 2 e 1). In generale 6 chiamate su dieci hanno riguardato gli eccessivi tempi di attesa; il 17% la richiesta di informazioni sulla possibilità di ricorrere all’intramoenia pagando solo il ticket; il 12% segnalazioni di attese superiori al limite previsto dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di attesa. Inoltre il 6% era relativo a disservizi dei Centri Unici di Prenotazione o CUP: anche qui in testa il Lazio (24%), seguito da Sicilia (20%) e Lombardia (12%). Sono soprattutto donne e hanno un’età media di 64 le persone che si sono rivolte al numero verde istituito a ottobre dal ministro della Salute Giulia Grillo. Una prima visita specialistica o una prima ecografia in ritardo, per alcune patologie, può cambiare il decorso della malattia. Per questo uno dei problemi più gravi è il superamento dei tempi massimi previsti per l’erogazione delle prestazioni di primo accesso. Anche da questo punto di vista le peggiori sono state Lazio (con il 22,4% di segnalazioni), Lombardia (con l’11,2% delle segnalazioni soprattutto dalla ATS della città metropolitana di Milano) e Campania (con il 9,7%, in primis dalla Asl Napoli 3 sud). Agli ultimi posti, troviamo il Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Complessivamente, si legge sul report, “risulta significativa la percentuale di lamentele” ed emerge “la necessità di informazione sulle modalità di fruizione dei servizi di specialistica ambulatoriale, sulle modalità di prenotazione, sul ruolo del CUP, sul significato del Piano Nazionale di Governo delle Liste di attesa”.