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Torre Spaccata, dai detenuti di Rebibbia 25 interventi fra Viale dei Romanisti e Via Ferretti

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Dopo l’esperienza nella pulizia di parchi e giardini, prosegue il progetto “Mi Riscatto per Roma” grazie a cui i detenuti possono lavorare per la città, impegnandosi in interventi di manutenzione urbana. Un’iniziativa lanciata dal Campidoglio e dal ministero della Giustizia e che è ripartita sulle strade di Torre Spaccata, dove una trentina di detenuti di Rebibbia accompagnati dagli agenti di polizia penitenziaria hanno iniziato i lavori a fine gennaio. “Da un lato consentiamo ai detenuti di avere una pena che sia effettivamente utile alla loro rieducazione e reinserimento nella società, teniamo presente che tutti i detenuti sono formati e in questo caso abbiamo un gruppo che lavora sulle strade di Roma per la pulizia delle caditoie e sulla segnaletica orizzontale formati da Autostrade e che ora lavorano in città; dall’altro lato c’è un’utilità per il comune ospitante perché i lavori di manutenzione ordinaria e urbana servono sempre”. Previsti anche altri interventi di pubblica utilità nel protocollo d’intesa firmato tra Roma Capitale, DAP e Società Autostrade per l’Italia. E visto il successo dell esperimento romano, il modello è stato replicato dal DAP in altre città metropolitane con la nascita del format “Mi Riscatto per”. Venticinque gli interventi manutentivi previsti, con i quali saranno pulite le caditoie del tratto di strada in questione, fra Viale dei Romanisti e Via Luigi Ferretti, nel VI Municipio. “Il lavoro sta andando bene – ha spiegato Virginia Raggi – Il successo di questa attività è importante per i ragazzi che possono uscire dal carcere e fare un’attività che li aiuta a rimettersi un po’ in moto; imparano un mestiere che quando ritorneranno in società li aiuterà a non perdersi di nuovo, inoltre abbiamo un valido supporto alla manutenzione ordinaria della nostra città. A Roma – ha aggiunto la sindaca – solo le caditoie sono 800mila, quindi, oltre agli appalti in corso aiuta avere un supporto come questo”. I prossimi interventi saranno nei municipi XI e XII ma “tutti i Municipi hanno fatto molte richieste quindi a ciclo si andrà da tutte le parti”, ha concluso Raggi. “Non è solo una sfida ma anche un giusto investimento che bisogna fare per migliorare le loro condizioni di vita e fare quel famoso reinserimento sociale che finora è rimasta una missione un pò incompiuta” ha detto invece Francesco Basentini, capo del Dap, secondo cui “questi detenuti da mandare in strada sono stati profilati e scelti in base a una classificazione degli indici di pericolosità e a un residuo di pena bassi”. “Le squadre stanno lavorando molto bene – ha raccontato Francesco Delzio, direttore relazioni esterne, affari istituzionali di Autostrade per l’Italia Spa – Si tratta di un’iniziativa dall’alto valore simbolico ma anche con una ricaduta positiva per la città. È un piccolo contributo operativo per una città molto grande e critica nei suo problemi – ha concluso – Ma è un segnale che crea cemento sociale e dunque è un’operazione di cui siamo molto orgogliosi”.