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A24, tregua armata sino a fine febbraio Senza accordo con Anas scatterà il +18%

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A24, tutto rimandato alle idi di marzo. Dopo mesi di guerra tra società concessionaria e Ministero, tra ministro Toninelli e sindaci, la tregua armata andrà avanti sino al 28 febbraio con la sospensione dei rincari. Ma, da marzo appunto, i paventati aumenti di oltre il 18% rischiano di scattare. Lo si capisce dallo stesso comunicato del Ministero dei Trasporti che, a differenza degli accordi raggiunti per altre autostrade, per la Roma-L’Aquila ammette che “L’accordo non è stato raggiunto con la concessionaria Strada dei Parchi, che gestisce le tratte autostradali A24 e A25: “Laddove l’accordo non si è raggiunto, come nel caso di Strada dei Parchi, che gestisce le A24-A25 – spiega Toninelli – abbiamo agito emanando comunque l’apposito decreto di sterilizzazione degli esorbitanti rincari per gli utenti”. Dal dicastero “si sottolinea che il sinistro Danilo Toninelli e gli uffici del Mit hanno impegnato fino agli ultimi giorni dell’anno per individuare una soluzione che evitasse l’aumento di oltre il 18% sui pedaggi dal 1 gennaio 2019 con il concessionario Strada dei Parchi”.

SCONTRO TOTO-ANAS – Ma la società del Gruppo Toto ricostruisce la vicenda diversamente, ascrivendo i meriti della sospensione dei rincari (“una scelta voluta con forza da noi”) in capo alla sola concessionaria: “Strada dei Parchi, società concessionaria delle autostrade A24 e A25, comunica agli utenti che ha deciso di sospendere, fino al 28 febbraio 2019, gli aumenti delle tariffe di pedaggio approvati dal Ministero alla fine del 2017 e quelli maturati per l’anno 2019 ai sensi della convenzione unica vigente. Tale decisione la Società ha responsabilmente assunto, in fiduciosa attesa che il Governo trovi una adeguata soluzione normativa, pur avendo dovuto prendere atto con rammarico delle ingiustificate pretese di Anas che, per concedere il posticipo delle rate del corrispettivo dovute quale prezzo per gli anni 2017 e 2018, esige un tasso di interesse del 6% annuo al posto del tasso legale stabilito ope legis in un precedente caso analogo, e tanto nonostante gli inviti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti suo controllante”. Il 7 gennaio scorso si è aperto un tavolo con il Ministero ed Anas per cercare di risolvere il problema. “Strada dei Parchi è fiduciosa che il Ministero la possa mettere al più presto nella possibilità di sottoscrivere il nuovo “Piano economico e finanziario”, in modo da affrontare risolvere in via definitiva la questione degli adeguamenti tariffari, che auspica siano oltremodo contenuti”.

L’ACCORDO SALTATO – Tra la società e il Ministero era stato raggiunto a dicembre un accordo di massima per congelare le tariffe fino al 31 marzo, in cambio del parallelo rinvio al 2028 del pagamento delle rate 2018 e 2019 del canone di concessione. Tutto questo avrebbe consentito di usare le risorse per finanziare parzialmente gli investimenti, in attesa dell’approvazione del nuovo Piano economico finanziario, già notificato a Bruxelles. Gli investimenti, necessari per l’adeguamento antisismico, erano stati quantificati in sede tecnica dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, in 3,4 miliardi. L’intesa però deve essere ratificata dall’Anas, che ha invece sollevato alcuni aspetti critici. Ossia il costo di ulteriori 73 milioni di euro relativi agli interessi sulle due rate del canone di concessione.

L’ODG DELLA REGIONE – In Consiglio regionale è stato approvato un ordine del giorno, proposto dal Giancarlo Righini (FdI), contro il governatore, per il mancato rispetto di quanto annunciato nel gennaio 2018, ossia “garantire ai pendolari uno sconto del 20% sul pedaggio dell’autostrada A24”. Il Consiglio regionale, “visto che gli impegni che il Presidente Zingaretti aveva assunto dinanzi al Ministro Del Rio e al Governatore della Regione Abruzzo On. Alfonso, ad oggi, restano disattesi, impegna il presidente della Giunta regionale ad adottare iniziative volte a prevedere la sospensione degli aumenti delle tariffe autostradali relativi alla A24 e alla A25 affinché si faccia promotore di un tavolo istituzionale che possa ridefinire i criteri di concessione autostradale con Strada dei Parchi, al fine di garantire ai pendolari e ai cittadini una tariffa adeguata ad una area interna svantaggiata e che declassi a tratto urbano la A24 nel percorso che va dalla barriera di Roma est fino all’intersezione con la tangenziale est”.