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E l’ex chiosco-bar tiburtino fece la fine di “Spelacchio”: ridotto in pezzi a Subiaco

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Da un ospedale all’altro, il vecchio chiosco-bar del nosocomio di Tivoli giace fuori l’Angelucci di Subiaco (nelle foto: prima e dopo la cura…) in tanti pezzi come “Spelacchio”, l’ex albero di Natale romano. Eppure il prefabbricato, smontato l’estate scorsa, era costato circa 50 mila euro all’Asl. La quale, poi, per l’affidamento dell’intervento “di smontaggio del modulo prefabbricato” ha deliberato una spesa di ben 46mila e 726 euro. Non è una barzelletta da bar sport, ma una vicenda vera: il bar all’interno del nosocomio ha dovuto traslocare a causa dei “lavori di ristrutturazione e risanamento conservativo del corpo vecchio”. Quindi, spiega l’Asl, “si è reso necessario richiedere autorizzazione per l’installazione temporanea di un modulo prefabbricato, presentata al Comune di Tivoli nel 2017”. Però “il modulo poteva essere installato per opere dirette a soddisfare esigenze contingenti e temporanee ed essere immediatamente rimosso a cessare delle attività o comunque nel termine massimo di 90 giorni a partire dal 28/07/2017”. Quindi non oltre il 28 ottobre scorso e l’Asl che ha affidato “i lavori per intervento di smontaggio del modulo prefabbricato, sistemazione e ripristino dello stato dei luoghi e trasporto presso l’ospedale di Subiaco per euro 38.300 oltre iva”.