Home Roma Giardinetti e Tor Vergata si differenziano: “A giorni avvieremo la nuova raccolta”

Giardinetti e Tor Vergata si differenziano: “A giorni avvieremo la nuova raccolta”

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Anche i circa 21.000 residenti di Tor Vergata-Giardinetti si “differenziano”. Secondo l’annuncio della sindaca, Virginia Raggi, “scatterà nei prossimi giorni la nuova differenziata. Un numero considerevole di cittadini che va ad aggiungersi ai 127.000 già serviti dal nuovo modello di raccolta. Raggiungiamo così quota 148.000, un traguardo importante perché indicativo della velocità con cui stiamo estendendo il sistema hi-tech. Da giugno stiamo diffondendo la raccolta tecnologica contemporaneamente nel X e nel VI Municipio dove si sta procedendo all’informazione e sensibilizzazione dei cittadini, alla distribuzione dei kit (4 bidoncini con etichetta RFID, calendario semplificato, materiale informativo) e all’avvio del servizio di ritiro. A questo riguardo ricordiamo ai cittadini che stanno passando dal vecchio al nuovo ‘porta a porta’ che è necessario utilizzare i contenitori forniti di etichetta elettronica RFID. In questo modo, gli operatori Ama possono registrare ogni singolo svuotamento dei bidoncini e monitorare l’andamento del servizio verificando data e ora in cui sono passati i mezzi per il ritiro. Chi non avesse ancora ricevuto il kit potrà procurarselo fissando un nuovo appuntamento per la consegna al numero 06.86973196 oppure recandosi a ritirarlo negli uffici start-up presso le sedi Ama di via M. Rutilio n. 14/16 e via B. Torti n. 13 c, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20. In quest’ultimo caso è necessario portare con sé un documento di identità o, in alternativa, delega scritta dell’intestatario della bolletta Ta.Ri. Stiamo lavorando senza tregua per estendere la nuova differenziata a tutta Roma. Invitiamo tutti a collaborare per una città più bella e più pulita”.

LO SCIOPERO – Ma intanto i sindacati Ama confermano lo sciopero indetto per il 22 ottobre. “Nulla di nuovo al tavolo convocato in Prefettura per la procedura di raffreddamento dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale di Ama. La mobilitazione, che segue a una lunga vertenza per sbloccare le assunzioni e interrompere la privatizzazione strisciante, ha già portato a una assemblea cittadina il 28 settembre contro la crisi aziendale causata dalla mancata approvazione del bilancio consuntivo da parte di Roma Capitale. La Giunta non ha mantenuto nessuno degli impegni presi e sottoscritti tramite accordo. Lo sciopero del 22 ottobre è quindi confermato e i disagi che ne seguiranno sono da imputare interamente alle scelte dell’assessore Lemmetti e all’incapacità della sindaca Raggi e dell’assessora Montanari di mantenere gli impegni”. Con queste parole Fp Cgil, Cisl Fit e Fiadel in una nota unitaria confermano che incroceranno le braccia. “Questo dibattito è nato solo a seguito delle nostre denunce, nonostante fosse noto da tempo – aggiungono i segretari generali Natale Di Cola, Marino Masucci e Massimo Cicco -, è denota l’assoluta mancanza di senso di responsabilità. Mentre si continua a investire mediaticamente su Ama e sulla raccolta differenziata, non si permette all’azienda di rilanciare il servizio e di pianificare un’impiantistica adeguata. Lo sciopero serve a difendere il patrimonio dei romani, il futuro di un’azienda pubblica strategica e dei suoi lavoratori. È inconcepibile che la Giunta – concludono i sindacalisti – non trovi il coraggio di spiegare ai cittadini e agli operatori quale sia il loro progetto per il futuro”.