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A24, la concessione ha una redditività garantita del 9,71%: “541 milioni di utili e 579 in cassa alla scadenza del 2030”

Dal 27 agosto scorso, 13 giorni dopo la tragedia del ponte crollato a Genova, è arrivato “un cambiamento epocale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: sono state pubblicate sul sito internet del Ministero, integralmente, tutte le convenzioni di concessioni autostradali attualmente in vigore. Si tratta di un’operazione di disclosure mai messa in pratica prima d’ora e chiesta esplicitamente dal ministro Danilo Toninelli alla direzione competente di questo Ministero. Un’operazione di piena trasparenza che riguarda le 23 convenzioni in vigore su 6 mila chilometri di autostrade”, spiega lo stesso dicastero. Al quale, dal giugno scorso, erano arrivate le centinaia di richieste d’accesso agli atti provenienti dai Comuni della Valle dell’Aniene e dell’Abruzzo per conoscere i contenuti della concessione relativa all’A24. Ma, per quasi 3 mesi, anche il neo-ministro si è opposto all’accesso agli atti, come tutti i suoi predecessori. Poi è arrivata la tragedia nazionale di Genova e lo scontro con Autostrade per l’Italia, che ha portato alla desecretazione di tutte le concessioni.

LA CONCESSIONE A24 – Si è così scoperto che tutto il sistema autostradale produce miliardi di utili: 19,7 (all’A24 541 milioni di euro). A questi, poi, vanno sommati gli 11,8 miliardi destinati a rimanere in cassa alla scadenza delle concessioni (579 milioni sono della Roma-L’Aquila, che scadrà nel 2030). Un tesoro quello dei caselli, anche perché il tasso medio della remunerazione delle 27 concessioni è un rotondo 10% (per l’A24 il 9,71% a fronte di manutenzioni previste per 608 milioni di euro e investimenti in beni reversibili per 250 milioni).

“ABBIAMO L’INDICE PIU’ BASSO” – Ma tutto ciò non basta alla società concessionaria, che così commenta la pubblicazione della sua concessione: “Tolto il velo di segretezza che circondava gli accordi tra Concessionarie e Ministero, resi pubblici i dati ufficiali, emerge la verità delle cifre e dei fatti. Strada dei Parchi ha il più basso indice di redditività garantita e la più alta quota in investimenti per manutenzione e sicurezza realizzata”, scrive il vicepresidente dell’azienda, Mauro Fabris, nominato dal Gruppo Toto nel 2015 dopo la sua lunga esperienza politica. Fabris, infatti, per due volte è stato sottosegretario al Ministero dei Lavori pubblici (1998-2000), senatore (2001-2008) e vice Presidente della Commissione Lavori Pubblici. Poi, dal 2006 al 2008, è stato componente della Commissione IX^ Lavori Pubblici e, nel 2009, è stato nominato dal Governo Commissario straordinario per le opere di accesso e galleria di base del Brennero.

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L'Aniene

Periodico d'informazione della Valle dell'Aniene