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Tivoli, il trasferimento di 2 medici “azzoppa” Ortopedia Vincenzi contro Zingaretti: “Basta commissari all’Asl 5”

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Il trasferimento di due medici “azzoppa” il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Tivoli e l’ex sindaco tiburtino, Marco Vincenzi, attuale componente della commissione regionale Sanità, presidente della commissione bilancio ed ex capogruppo regionale del Pd sferra un duro attacco al commissario ad acta per la Sanità, Nicola Zingaretti, all’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, e all’attuale commissario dell’Asl Roma 5, Giuseppe Quintavalle, di cui chiede la fine della gestione “a mezzo servizio”, che va avanti da ben 9 mesi (regge, contemporaneamente, l’Asl Roma 4 di Civitavecchia e la 5 tiburtina dopo il passaggio del precedente direttore generale, Vitaliano De Salazar, all’Asl Roma 3 di Ostia nel dicembre scorso).

L’ATTACCO DI VINCENZI – “L’Asl Roma 5 è una delle tre grandi aziende sanitarie della città metropolitana di Roma con oltre 50 comuni e 500mila abitanti in cui operano 5 ospedali, alcuni dei quali con criticità non risolte. Le condizioni di inefficienza del pronto soccorso e il blocco delle attività operatorie di elezione dell’Ospedale di Tivoli, sede del DEA dell’azienda, sono solo due degli esempi del rilevante lavoro che occorre svolgere bene e presto, e che il management non è riuscito ad affrontare. A peggiorare la già difficile situazione del presidio di Tivoli la grave attuale decisione di trasferire due specialisti in servizio al reparto di Ortopedia compromettendo la difficile condizioni di operatività conseguenti la carenza di personale. La Direzione Generale della Asl Rm5 non può continuare ad essere affidata ad un commissario a “mezzo servizio”. È necessario ed urgente provvedere al più presto alla nomina di un Direttore Generale che intraprenda con impegno i gravosi compiti che il governo della Sanità dei nostri territori richiede per recuperare i ritardi fin qui accumulati”. L’Ospedale di Tivoli, da ben 4 anni, attende l’acquisto di una risonanza magnetica, macchinario di cui è sprovvisto da sempre, e il cui acquisto è stato nuovamente annunciato nel marzo scorso.