Subiaco, il Parco Aniene accusa il Comune: “Usa il parcheggio dell’ex Cartiera sine titulo”

Il Comune di Subiaco è accusato di utilizzare abusivamente il parcheggio di Piazza Roma, nell’area dell’antica Cartiera. “Le aree della ex cartiera di Subiaco sono tutt’oggi utilizzate sine titulo dal Comune di Subiaco, atteso che non esiste un contratto scritto di comodato o locazione di tali aree. La società Parco Aniene non percepisce allo stato nessun compenso, né a titolo di canone di locazione né a titolo di indennità di occupazione dal Comune di Subiaco”, scrive in una nota la società, balzata alle cronache per via dell’arresto dell’ex presidente, Marco Ardizzone.

L’INDAGINE – Il 46enne è finito il mese scorso ai domiciliari per un’inchiesta della Dia di Messina che ha coinvolto 13 persone, accusate, a vario titolo, dei reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità in concorso, detenzione illegale di armi, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, turbata libertà degli incanti, associazione per delinquere, intestazione fittizia di beni e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. “L’indagine ha disvelato e colpito un sodalizio criminale che, costituendo una articolata rete di rapporti clientelari/affaristici/amicali, era dedito alla commissione di plurimi reati contro la Pubblica Amministrazione oltre ad una serie di reati strumentali”, scrive nel comunicato stampa la Dia, che descrive “Marco Ardizzone, gravato da importanti precedenti giudiziari e di polizia, e nei primi anni 90 vicino al locale gruppo criminale dei Mancuso, egemone nel rione Gravitelli”.

LA DIFESA – “La società Parco Aniene, confidando ciecamente nella giustizia e rimettendo totale fiducia alla magistratura inquirente, ritiene altamente improbabile la sussistenza di reali responsabilità penali a carico del signor Marco Ardizzone”. Il ragioniere 46enne in tutti gli articoli pubblicati è stato indicato come “commercialista”.

“NON E’ COMMERCIALISTA” – Contestata, però, da una netta presa di posizione ufficiale dell’Ordine dei Commercialisti di Tivoli: “Nella notizia in questione viene indicato quale indagato un tale Marco Ardizzone al quale è stato attribuito il titolo professionale di “commercialista”. L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Tivoli, a tutela di tutti gli iscritti alla categoria professionale, incautamente tirata in ballo nell’articolo, sottolinea con fermezza che il sig. Marco Ardizzone non risulta iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (né di Tivoli né di altri circondari del territorio nazionale) e, pertanto il termine “commercialista” è stato usato in modo totalmente improprio”.

I PROBLEMI DEL PARCHEGGIO – Nell’ex cartiera quando piove si allaga e si riducono sensibilmente i posti auto. La piazza sterrata, inoltre, è priva di illuminazione, con una sicurezza nelle ore serali e notturne prossima allo zero. Ma chi deve sistemare questi spazi e renderli effettivamente dei parcheggi funzionanti e sicuri per gli automobilisti e per i loro mezzi? Lo schema di contratto approvato nel 2017 con la delibera comunale n. 104, all’articolo 5, dice: “La delimitazione delle aree oggetto del presente contratto verrà effettuata a cura e spese dell’affittuario e dovrà essere idonea a garantirne l’utilizzo in sicurezza di quanti vi accederanno con le proprie autovetture ed altri automezzi”. Inoltre: “L’affittante provvederà alla pulizia delle aree concesse in affitto, al taglio  erba e allo smaltimento dei rifiuti derivanti dalla pulizia, provvederà all’installazione di  una torre faro a servizio del parcheggio e alla videosorveglianza delle aree”.

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Periodico d'informazione della Valle dell'Aniene