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A24, 120 milioni per completare la messa in sicurezza Caro-pedaggi: la concessionaria chiede un confronto

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Un’anticipazione di circa 120 milioni di euro da parte della Regione Abruzzo, attingendo ai fondi non ancora spesi per il Masterplan per il sud, che poi lo Stato restituirà, pur di consentire il completamento dei lavori di messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25 ed evitare i licenziamenti delle maestranze. Questa la soluzione emersa nel corso da un incontro, nella sede della Regione Abruzzo a Pescara, tra i rappresentanti di Strada dei Parchi, concessionaria delle arterie – il presidente Cesare Ramadori, il vicepresidente Mauro Fabbris, il patron della holding di cui Sdp fa parte, Carlo Toto – e il presidente della Regione e senatore, Luciano D’Alfonso, dei parlamentari abruzzesi Luigi D’Eramo (Lega), Nazario Pagano e Antonio Martino (Forza Italia), Stefania Pezzopane (Pd) e Gaetano Quagliariello (Noi con l’Italia-UDC). L’incontro è stato chiesto dalla stessa Strada dei Parchi dopo aver annunciato, il 28 giugno scorso, la procedura per il licenziamento di 383 lavoratori, attualmente impiegati sui cantieri A24-A25, in quanto, per una mancata firma al Ministero delle Infrastrutture, sono bloccati i 192 milioni necessari per adeguare alla nuova normativa antisismica il tratto autostradale. “Quando le aziende e la politica interloquiscono su opere strategiche è sempre un dato positivo – ha detto Martino – visto che loro rappresentano i giusti interessi economici, noi rappresentiamo le esigenze dei cittadini”. Pezzopane ha sottolineato “una soluzione fattibile la partita di giro con l’anticipazione da parte della Regione di fondi che resterebbero comunque inutilizzati in attesa che si ultimi l’iter progettuale di varie opere pubbliche finanziate dal Masterplan”. Otto mesi dopo l’annuncio, invece, ancora nessuna novità dalla Regione Lazio per quanto riguarda le promesse “agevolazioni per i pendolari”. Il 30 luglio al Ministero delle Infrastrutture sono stati nuovamente ricevuti i sindaci di Lazio e Abruzzo, ai quali la società concessionaria ha inviato una richiesta di confronto. Ma per i sindaci “l’incontro dovrà svolgersi necessariamente in un “tavolo istituzionale” e alla presenza di tutte le parti interessate alla vicenda, come già chiesto in tutte le note inviate al MIT sin dal mese di Gennaio 2018”. Inoltre, gli amministratori nella nota di risposta a Strada dei Parchi, subordinano “un qualsiasi confronto/incontro alla conoscenza di tutti quei documenti ai quali è stato negato l’accesso proprio a causa della reiterata opposizione da parte della Società concessionaria. Coerenza e fermezza continueranno a contraddistinguere l’azione dei Sindaci fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati senza possibilità di strumentalizzazione alcuna”.