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Olevano, il Comune acquista l’ex Cinema Smeraldo A Subiaco crisi del 7° anno per il cantiere del Narzio

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Ciak, si torna a girare negli ex cinemadella Valle dell’Aniene: il Comune di Olevano Romano ha acquistato l’ex sala “Smeraldo”. Ma a Subiaco, un anno esatto dopo l’annuncio regionale del contributo per il restauro dell’ex “Cinema Narzio”, è ancora tutto fermo. L’amministrazione olevanese il 4 luglio ha annunciato l’acquisizione dell’antica sala di Via Roma: “Finalmente potrà essere ristrutturato ed utilizzato per fini culturali.Il prezzo di acquisto dell’ex Cinema, dopo perizia demaniale di congruità, è stato oggi drasticamente ridotto (a euro 318 mila) consentendo all’Amministrazione comunale Quaresima di risparmiare 532 mila euro rispetto al contratto preliminare già sottoscritto nel lontano 2009 a un prezzo di euro 850 mila euro dall’Amministrazione comunale di allora”. Ma il gruppo consiliare di minoranza subito ribatte alla Giunta Quaresima: “si dimentica di dire che ad oggi loro non sanno cosa farci e soprattutto non hanno le risorse per far risorgere un manufatto che ha assunto le sembianze del cadavere”. Anche l’aspetto della palazzina liberty sublacense è da malato terminale ormai da anni. Nel luglio 2017 la Regione ha ufficializzato il contributo di euro 647.500:“il 10% erogato nel corso dell’esercizio finanziario 2017, il 60% nel corso del 2018 e il restante 30% nel 2019”. Stando a quanto previsto dal piano triennale opere pubbliche, il Comune di Subiaco ha deciso di destinare all’intervento 400 mila euro, attraverso mutuo da contrarre per un investimento totale di 1 milione e 47 mila euro su un cantiere fermo da oltre 7 anni. L’approvazione dello “Stato Finale dei Lavori del primo lotto del restauro dell’ex Cinema Teatro Narzio” per complessivi 1.160.761 euro (di cui contributo regionale di € 1.044.684), risale, infatti, all’aprile del 2011. Nel Dicembre 2013 il Comune annunciò: “La seconda variazione a bilancio ha riguardato l’inserimento delle somme ottenute dall’alienazione dei Cappuccini: Gran parte di esse saranno utilizzate per il recupero del teatro Narzio”. Ma l’ex gerontocomio Ipab non è stato poi più venduto e i lavori sono saltati. Nell’aprile 2014, però, il Comune tornò ad annunciare: “Sul lato degli investimenti sono previste per l’anno in corso, grazie ad una programmazione puntale realizzata negli scorsi anni, diverse opere pubbliche: Isola Ecologica, Teatro Narzio”. Ma poi entrambe le opere non sono mai partite. Con la richiesta avanzata per accedere al Piano regionale del luglio scorso l’amministrazione sublacense prevedeva un “costo complessivo dell’intervento di €1.100.000 di cui € 800.000 in relazione alle spese ammissibili e per le finalità dell’avviso pubblico inerenti la funzionalizzazione del teatro ed €300.000 per le opere di finitura esterna dell’immobile a totale carico del Comune di Subiaco”. Ma il progetto, pur essendo “ammesso al piano di sviluppo dei teatri del Lazio”, ma non ha raggiunto una posizione utile in graduatoria per ottenere subito l’intero finanziamento necessario per realizzare il secondo lotto funzionale dell’opera, quindi il cantiere del teatro dove debuttò la giovane studentessa magistrale Gina Lollobrigida deve attendere. Anche perché ha ben sette progetti davanti (il Narzio è tredicesimo in lista dopo il teatro di Arsoli e i primi 5 in graduatoria, subito finanziati per intero) e la delibera di “Approvazione modifiche ed integrazioni progetto definitivo” risale ormai al dicembre scorso.