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L’Aniene torna a restringersi a Subiaco: “la Regione non proroghi i maggiori prelievi”

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Il corso del fiume Aniene continua a subire l’effetto-fisarmonica con repentine riduzioni della portata lungo il corso che attraversa Subiaco. E’ nuovamente accaduto il 26 giugno scorso: “Il fiume Aniene ieri è tornato a trasformarsi in un rigagnolo, con il suo alveo di nuovo rimasto all’asciutto.Una situazione scandalosa- denuncia il Comitato per l’Aniene- che torna a ripetersi causando danni all’ecosistema fluviale sempre sotto attacco.Non può imputarsi certamente alla siccità una tale situazione, in quanto le precipitazioni meteorologiche, anche nevose, sono state quest’anno assai abbondanti.Le amministrazioni, i sindaci, nulla hanno fatto per scongiurare il ripetersi di questi eventi che compromettono seriamente l’habitat fluviale.Lo scorso 27 dicembre, la Regione Lazio aveva di nuovo autorizzato l’emungimento straordinario dalla sorgente del Pertuso nonostante la stagione non sia stata caratterizzata da scarsità di precipitazioni”. La proroga è scaduta il 30 giugno scorso ma non è ancora dato sapere se arriverà il rinnovo. Bocciato a gran voce dal Comitato per l’Aniene: “Diciamo basta alla captazione straordinaria, e chiediamo a tutti i sindaci della Valle dell’Aniene, ed in primis a quello di Subiaco che aveva dichiarato che avrebbe impedito il ripetersi di simili episodi, di attivarsi e chiedere alla Regione Lazio che il provvedimento di “maggiore derivazione per a l/sec. 190,00 d’acqua dalle sorgenti del Pertuso” non venga prorogato ulteriormente e si proceda invece a tutelare la portata idrica del fiume Aniene nel periodo più delicato, quello estivo”. Il sindaco sublacense ha detto di aver “presentato l’ennesima segnalazione ai carabinieri forestali”. E il 6 luglio, “rispondendo ad una nota formale inviata dal sindaco al presidente Zingaretti e all’assessore all’Ambiente Enrica Onorati, proprio l’assessore all’Ambiente ha voluto recarsi personalmente a Subiaco per conoscere direttamente la situazione. Abbiamo, inoltre, ribadito- aggiunge Pelliccia- la necessità di non autorizzare più ulteriori captazioni sul Pertuso ad Acea, oltre le soglie stabilite di 360 l/sved proposto possibili forme innovative per il monitoraggio del Fiume da sviluppare nelle prossime settimane presso la Regione Lazio”. Proprio alla Pisana, dove il Movimento 5 Stelle di Subiaco ha denunciato il caso,Antonello Aurigemma, capogruppo di Forza Italia, in un’interrogazione chiede al presidente Zingaretti di revocare la determina regionale sulle captazioni: “Quella determina non è stata mai revocata, anzi, prorogata a fine 2017 fino al prossimo 30 Giugno, nonostante le diffuse preoccupazioni da parte della comunità della Valle dell’Aniene – accusa Aurigemma – Un anno fa gli amministratori del centrosinistra, a cominciare dal Sindaco di Subiaco Pelliccia, attribuivano la colpa dell’accaduto ad Enel e alla siccità, pur di difendere il Presidente Zingaretti. Oggi non c’è la siccità, eppure l’acqua è tornata a mancare. Bisogna immediatamente individuare le responsabilità legate a questa triste vicenda ed evitare che l’autorizzazione al maggiore prelievo idrico, atto scellerato della Giunta Regionale, venga nuovamente prorogata”.