Home Valle dell'Aniene Tribunale di Tivoli, sosta quasi triplicata: “Davanti al palazzo di Giustizia è...

Tribunale di Tivoli, sosta quasi triplicata: “Davanti al palazzo di Giustizia è ingiusto”

32
0

“E’ ingiusto, a maggior ragione che siamo proprio davanti al palazzo di Giustizia”. Monta la protesta di cittadini e avvocati per l’aumento della tariffa oraria per la sosta a pagamento in Viale Arnaldi, la strada del Tribunale di Tivoli. Dal primo maggio scorso, infatti, il Comune di Tivoli ha quasi triplicato la tariffa, aumentandola da 80 centesimi a 2 euro l’ora (tariffa minima 50 centesimi). Si paga “dalle ore 8 alle ore 17 (tutti i giorni esclusi domeniche e festivi)” ed è la tariffa più alta decisa dalla delibera numero 29 del Comune di Tivoli con la quale sono state rimodulate le zoneper l’anno 2018 (nella zona A1 un euro e mezzo in Piazza Garibaldi, Largo Belvedere Gramsci, Via Aldo Moro e tutte le altre a 80 centesimi l’ora). Per questi motivi molti avvocati lamentano la “disparità di trattamento per chi deve raggiungere il Tribunale di Tivoli, dovendo peraltro svolgere un servizio pubblico”. Lamentela analoga ai residenti degli altri 70 Comuni compresi nel circondario del foro tiburtino che devono raggiungere il Tribunale.

LA PROCURA INTITOLATA A MORVILLO – Il concorso indetto dall’’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Tivoli “Il nome dei ragazzi per l’edificio della Procura della Repubblica di Tivoli ” rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado del circondario al fine di promuovere e diffondere fra gli studenti il rispetto delle leggi dello Stato e avvicinare il cittadino/utente all’Ufficio Giudiziario, e creare i presupposti per un’interazione più proficua e consapevole, basata sulla reciprocità delle relazioni, sulla fiducia, sulla collaborazione e sulla trasparenza è stato vinto dai più piccoli che hanno preso parte, gli alunni della 5A dell’Istituto Comprensivo di Cerreto Laziale. La loro scelta è stata una dedica a Francesca Morvillo, il magistrato, moglie del giudice Giovanni Falcone, vittima della strage di Capaci che il 23 maggio del 1992uccise anche l’eroe dell’antimafia e i 3 agenti della scorta.