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Scissione dell’atomo elettorale: Cervara si fa in 4 e Roccagiovine ricomincia da 3

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Sono 6 i Comuni della Valle dell’Aniene a dover rinnovare i Consigli comunali il 10 giugno. Diecimila elettori di Affile, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Filettino, Gallicano nel Lazio e Roccagiovine prenderanno parte alla corsa per lo scatto sulla fascia tricolore di ben 797 Comuni d’Italia. Oltre 7 milioni di elettori (7.089.956 per l’esattezza) per l’elezione diretta di 594 sindaci nelle Regioni a statuto ordinario e 203 in quelle a statuto speciale, con gli eventuali ballottaggi per i Comuni oltre i 15mila abitanti fissato per il 24 giugno. Nel Lazio saranno 898 mila gli elettori chiamati alle urne per scegliere 2 minisindaci dei Municipi romani sciolti anticipatamente e i 46 sindaci dei Comuni che devono rinnovare i Consigli nelle 5 province, a partire dall’unica città capoluogo: Viterbo. Un test elettorale che si rivelerà polivalente per tastare il polso appena 3 mesi dopo l’election-day parlamentare e regionale. Ma avrà anche una valenza capitolina con 335 mila elettori romani chiamati a scegliere i due minisindaci dei Municipi sciolti anticipatamente, entrambi a guida pentastellata (il III e l’VIII). Nel resto della provincia romana si voterà anche ad Anzio, Fiumicino, Magliano Romano, Morlupo, Pomezia, Sacrofano, San Cesareo, Santa Marinella, Segni, Valmontone e Velletri.Ad Affile, nonostante la condanna in primo grado, rispettivamente a otto e sei mesi per il sacrario al gerarca fascista Rodolfo Graziani, si ricandidano sia il sindaco uscente, Ercole Viri, che uno dei due assessori (Giampiero Frosoni) finiti sul banco degli imputati del Tribunale di Tivoli nel novembre scorso. Loro hanno già proposto appello contro la condanna e, nel frattempo, chiedono agli elettori di poter fare il tris. La recente riforma Delrio, infatti, ha concesso la possibilità del terzo mandato ai sindaci dei Comuni fino a 3.000 abitanti. A cercare di non far incolonnare il terno, però, c’è il “Progetto Affile” capeggiato da Marino Frasca. Volti inediti, invece, a Cerreto Laziale, dove il sindaco uscente, Pietro Mastrecchia, è candidato nella lista “Siamo Cerreto” che propone come primo cittadino Marco Liucci. Dovrà vedersela con l’unica candidata sindaco donna: Gina Panci, a capo della lista “Amiamo Cerreto”. Anche a Filettino il sindaco uscente, Paolo De Meis, chiede la conferma a capo della lista “Insieme per Filettino”. Ma a cercare di sfrattarlo sono in due: Gianni Taurisano della lista “Filettino territorio e cultura” e Luca Saturnini di “Progetto Popolare”. Ma la scissione dell’atomo elettorale è nei due Comuni più piccoli. Cervara, con i suoi 460 elettori, si farà in 4: il sindaco uscente, Giovanni Mitelli, chiede il bis a capo della lista “Noi per Cervara”. A contendergli la fascia tricolore sono però in 3: Adriano Alivernini, proposto dalla lista “Cervara Rinasce”, Carlo Spinelli del Movimento “Italia dei diritti” e Ippolito Iacomini di “Progetto popolare”. Ricomincia da 3 anche il Comune più piccolo chiamato alle urne: i 280 elettori di Roccagiovine devono scegliere tra il sindaco uscente, Marco Bernardi, a capo di “Proviamoci insieme”, Nicola Vicario di “Progetto Popolare” e Antonello De Pierro di “Italia dei Diritti”.