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E “La Via della Transumanza” diventa un cammino del Lazio da Anzio a Jenne

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Protocollo di intesa sottoscritto tra i Comuni di Anzio e Jenne per la valorizzazione delle Vie della Transumanza. Il protocollo prevede di valorizzare il percorso che un tempo seguivano i pastori e che collegava i due Comuni conducendo alle zone di pascolo e coltivazione presenti nelle ex paludi pontine. L’itinerario interessa zone di particolare pregio ambientale quali il territorio del monumento naturale di Torrecchia Vecchia, tra Cisterna e Cori, il lago di Giulianello, la Selva di Paliano in Ciociaria e il Parco dei Monti Simbruini. Caratteristica di questo percorso è l’intersezione con due tratti della Via Francigena del Sud che interessano anche il comune di Latina. Il protocollo è stato stilato ai sensi della Legge regionale n.2/2017 che disciplina la promozione e la valorizzazione della Rete dei Cammini della Regione Lazio, costituita da percorsi storici, sentieri e mulattiere presenti sul territorio da almeno cento anni. All’intesa hanno aderito, oltre ai Comuni di Latina, Anzio e Jenne, la città metropolitana di Roma, le province di Latina e Frosinone e i comuni di Nettuno, Aprilia, Cisterna, Cori, Artena, Colleferro, Paliano, Serrone e Arcinazzo Romano.Il 3 giugno a Jenne è stato presentato il progetto alla presenza di tutti i sindaci, da Aprilia a Latina, ad Artena, Cori, Cisterna, Arcinazzo, Piglio e Colleferro.La transumanza è la migrazione stagionale delle greggi, delle mandrie e dei pastori che le accompagnavano a piedi e che fino a quaranta anni fa, vedeva spostarsi dai pascoli delle nostre zone montane verso quelli delle pianure e viceversa, migliaia e migliaia di capi di ovini e bovini, percorrendo le vie naturali dei tratturi. Avveniva nel periodo primaverile con il trasferimento degli armenti e dei pastori dalle zone di pianura ai pascoli di alta quota e viceversa in autunno le greggi ripercorrevano all’incontrario i tratturi per tornare nei fertili pascoli della pianura.