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A24, lotta di class-action contro i pedaggi estesa ai cittadini: “scrivete al Ministero”

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Prosegue la lotta di class-action contro il caro-pedaggi sull’A24. Il 2 giugno si sono incontrati a Carsoli 80 sindaci di Lazio e Abruzzo: “Va riequilibrato il rapporto tra pubblico e privato che, con le concessioni autostradali vigenti, è troppo sbilanciato a favore del secondo. Solo il Governo centrale può intervenire”. I primi cittadini hanno concordato, su indicazione del legale incaricato (il professor Enrico Michetti) sulla presentazione di una “istanza di accesso civico generalizzato” che verrà distribuita anche ai cittadini per farla sottoscrivere ed inviare al neo-ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. L’istanza chiede la copia della “Convenzione originaria e successive integrazioni tra Strada dei Parchi Spa e ANAS, aventi ad oggetto l’affidamento della concessione per la gestione della rete autostradale costituita dalle autostrade A24 e A25 Roma – L’Aquila – Traforo del Gran Sasso – Teramo – con diramazione Torano – Pescara”, le “Rendicontazioni di tutti i lavori eseguiti con denaro pubblico sulla tratta

autostradale A24 e A25, dal giorno della stipula della convenzione ad oggi” e “il numero degli occupati e la variazione di spesa che c’è stata nel corso degli anni”. Una richiesta che, se non accolta, aprirà la strada ad un vero e proprio ricorso amministrativo. “Abbiamo avanzato richieste a tutti i livelli – ha spiegato il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale – ma non siamo riusciti ad ottenere nulla. Come preannunciato gia’ tempo fa, abbiamo dato seguito all’azione legale, tutti d’accordo abbiamo quindi delegato un nostro avvocato di fiducia, per farci accedere agli atti”.

LA PETIZIONE DEL CAR – Il Centro Agroalimentare di Guidonia, le imprese ortofrutticole e i camionisti hanno presentato l’annunciata petizione in Regione che “richiede una sospensione dei rincari tariffari applicati dalla società concessionaria “strada dei parchi spa” sui pedaggi della autostrada a 24 che – dal i° gennaio 2018 – hanno reso il primo tratto di soli 10 km che va dalla Tangenziale est di Roma fino all’uscita di Settecamini il percorso autostradale più oneroso in Italia, grazie anche all’erronea o surrettizia classificazione  “montana” della tratta urbana che arriva fino al casello di Settecamini dopo aver superato il gra (grande raccordo anulare)”. La petizione chiede anche una modifica della segnaletica “del tratto che conduce all’uscita di Settecamini: finora obbligati ad utilizzare la via complanare già dallo svincolo di Tor Cervara e costretti così a subire il pesante disservizio prodotto dagli intensi flussi di traffico non soggetti invece ad alcun pedaggio”.