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L’EDITORIALE ASPETTANDO LA “CONGIUNZIONE ASTRAL”…

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Esattamente un anno fa, nel numero del Maggio 2017, “L’Aniene” pubblicò questo editoriale, che riproponiamo per intero, ma solo per dimostrare come il sonno della Regione generi mostri burocratici, insensibili al tempo che passa, immutabile, in una Valle dell’Aniene che non sa farsi rispettare alla Pisana (e nemmeno ci prova). E così basterà solo cambiare i “3 anni” indicati nel testo di allora nei 4 ormai maturati aspettando la giusta congiunzione Astral in grado di sbloccare la situazione…

“Come accade per la gran parte delle profezie astrali, anche le previsioni Astral faticano a diventare realtà. Ma, contrariamente ai malcapitati oroscopisti, spesso sfottuti per i vaticini irrealizzati, qui nessuno chiede conto né all’azienda strade Lazio, né tantomeno alla Regione. I Comuni tacciono, anche Tivoli, Vicovaro, Subiaco ed Affile che sono interessati da quei cantieri da ben 3 anni “in fase di progettazione”. E hanno stranamente perduto la favella anche quelli che, come il sindaco di Subiaco, il 22 maggio del 2014 diramò addirittura un comunicato stampa per ringraziare la Regione, rivendicando una sorta di ruolo attivo sulla questione, “che- scrisse Francesco Pelliccia-  era stata sollevata con una richiesta inviata all’Assessorato alle Infrastrutture della Regione Lazio e tale investimento non può che essere accolto con soddisfazione. Restiamo comunque in attesa della pianificazione di ulteriori lavori infrastrutturali nei tratti di stradali di pertinenza sublacense”. Quest’attesa si protrae da ben 3 anni ma il sindaco sublacense, al pari degli altri, continua a tacere. Ad Arcinazzo, invece, hanno quanto meno tentato di protestare per il mancato ripristino del tratto della Sublacense distrutto dall’alluvione dell’ottobre 2015. Ed è comica la risposta dell’Astral che, un anno e mezzo dopo, non prova alcun imbarazzo nello scrivere quanto segue: “non appena sarà acquisito il parere di competenza dell’area direzione generale territorio per l’autorizzazione paesaggistica, provvederemo celermente ad avviare le operazioni di gara e successivamente i lavori”. Chiamate la celere: hanno pure avuto il coraggio di scrivere “celermente”…