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Di nuovo un appuntamento al buio 9 anni dopo il feroce delitto Onofri

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E’ di nuovo un appuntamento notturno e fatale nelle campagne di Castel Madama a far ripiombare i castellani nella cronaca nera ben 9 anni dopo il feroce delitto Onofri. Anche allora, nel dicembre 2009, l’incontro “chiarificatore” era stato fissato per telefono. Il 26enne Stefano Onofri fu ucciso dal rivale in amore a seguito di una violenta aggressione subita prima con una mazza da baseball e poi con una revolverata alla testa. Nicolas Iori, allora 18enne e i due complici coetanei erano stati fermati dai carabinieri subito. Alla base della tragedia, secondo la sentenza, la disputa per una ragazza. I due si erano dati appuntamento poi avevano iniziato a litigare fino a quando il diciottenne, dopo aver colpito Onofri con una mazza da baseball, gli sparò in testa. Successivamente, con la complicità di due coetanei, nascose nei pressi di un cascinale il corpo ancora in vita del giovane. L’aggressore, dopo aver girovagato per tutta la notte, tornò a casa e poi si confidò con il padre. Ma in questi 9 anni sono progressivamente aumentati i fatti di sangue nella Valle dell’Aniene al punto che la Procura di Tivoli, nell’apertura dell’anno giudiziario, tre mesi fa aveva lanciato il seguente allarme: “I dati documentano un numero assai elevato di omicidi il che non può non destare preoccupazione e al contempo richiedere la massima attenzione da parte di tutti gli organi competenti- ha scritto il procuratore della Repubblica, Francesco Menditto- La natura e modalità degli omicidi, alcuni particolarmente efferati e utilizzando armi illegalmente detenute e in gravi contesti criminali, evidenziano la presenza di una diffusa feroce criminalità nel territorio”. E questa diffusa “e feroce criminalità del territorio emerge anche dai plurimi delitti in materia di armi, con sequestro di armi clandestine e da guerra. Armi spesso utilizzate per commettere rapine”.