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ASL, LA SANITA’ IN “AFFITTO” 15 Marzo 2018

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Su L’Aniene in edicola: La Roma 2 e la Roma 5 sul podio delle aziende laziali che spendono di più per le locazioni delle strutture: 8 milioni e 700 mila euro l’anno. Però l’Ospedale di Tivoli da 4 anni attende l’annunciata risonanza magnetica e a Subiaco da 8 anni non parte il “Progetto Ictus”

I principali servizi e inchieste che potete trovare nel numero 3 del L’Aniene in edicola dal 15 Marzo 2018

IN COPERTINA

La sanità in affitto da record nelle Asl Roma 2 e 5: 8,7 milioni di euro l’anno

La sanità in “affitto” nel Lazio vede sul podio le due aziende sanitarie locali della Valle dell’Aniene: la Roma 2 e la Roma 5. Le quali, più che “locali”, potrebbero essere ribattezzate come Aziende sanitarie “locatarie”. Ma tutte le 10 Asl, insieme ad altre 3 aziende ospedaliere romane, ogni anno spendono oltre 21 milioni di euro per gli affitti di 205 immobili privati, pari ad un costo di ben 58 mila e 500 euro al giorno. E nel Lazio non c’è solo la “sanità in affitto”, perché la Regione spende altri 16 milioni e 949 mila euro l’anno per le locazioni degli immobili dove da tempo ha ubicato alcune direzioni, pari a 47.082 euro al giorno. Complessivamente, dunque, la Regione Lazio spende oltre 38 milioni di euro l’anno, equivalente a 105 mila e 582 euro al giorno per pagare tutti gli affitti.

(Segue in edicola nel numero di Marzo)

Tivoli, Regione ed Asl annunciano l’arrivo della risonanza magnetica attesa da 4 anni

Sarà anche magnetica, ma da ben 4 anni non riesce a farsi “attrarre” dall’annunciato acquisto per l’Asl Roma 5, che è l’unica tra le 10 aziende sanitarie del Lazio a non disporre ancora di neanche una risonanza nei suoi 5 ospedali.
Ora la Regione torna ad annunciare “per la Asl Roma 5 oltre 2,8 milioni di euro per tre Tac, una Risonanza Magnetica e due S-Scan”. Ma, già nel marzo del 2014, l’Asl chiese 600 mila euro alla Regione per l’acquisto della “apparecchiatura inesistente presso questa azienda, che attualmente effettua esami diagnostici in accreditamento con una cospicua spesa”. Ossia 6.553.815 euro (489.373 a carico dei pazienti e 6.113.942 a carico della Regione) per le 37.989 risonanze, tutte effettuate presso le strutture private convenzionate per i quotidiani andirivieni dai 5 ospedali. Dopo 15 mesi “la Regione ha concesso i finanziamenti, ma l’azienda è in attesa dell’autorizzazione definitiva”, spiegò
allora l’Asl, che però ancora deve acquistare l’ormai basilare strumentazione diagnostica per l’unico Dipartimento di emergenza ed accettazione, quello di Tivoli.

(Segue in edicola nel numero di Marzo)

I RISULTATI

Tutti gli eletti nei collegi di Camera e Senato e nel Consiglio Regionale.

(Segue in edicola alle pagine 6 – 7 – 8 – 9 – 23 nel numero di Marzo)

GUIDONIA – TIVOLI

Crisi più dura del travertino, settore in agitazione: “scarsa sensibilità dei Comuni”

(Segue in edicola a pagina 10 nel numero di Marzo)

L’INCHIESTA

Cascalisci casca in trappola: scacco alla “cosca nostra” della Tiburtina con 39 arresti

(Segue in edicola a pagina 12 nel numero di Marzo)