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Subiaco, la Rems diventa un bunker: muro di cinta e inferriate all’esterno

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La Rems di Subiaco si mette la corazza e diventa un bunker, con la costruzione di un muro di cinta in cemento armato e inferriate alte 2 metri. Il piano operativo della Regione prevedeva l’apertura del secondo modulo da 20 posti entro il luglio scorso. I lavori sono iniziati ma si sono fermati e il cantiere è bloccato. “Si sta lavorando per sbloccare la situazione che ha portato al blocco dei lavori per il secondo modulo, ed è già in programma un incontro con la ditta appaltatrice”, haspiegato la Asl Roma 5. In piena attività, invece, il cantiere esterno per la realizzazione di infrastrutture a disposizione dei 40 ospiti della Rems

IL TAVOLO – La Asl intanto ha deciso di istituire un Tavolo Tecnico Permenente, prima esperienza in Italia, “di confronto – si legge nella Delibera istitutiva – che possa configurarsi come strumento attraverso il quale promuovere e avviare una collaborazione interistituzionale, mediante la quale garantire in maniera sinergica sia la tutela della salute che iniziative di inclusione sociale dei pazienti, garantendo al contempo il diritto dei pazienti e dei loro familiari alla partecipazione (della verifica della qualità dei servizi erogati), avviando in seno al Tavolo di confronto anche delle forme di consultazione con entrambi le componenti”.Tra i componenti del Tavolo Tecnico anche due rappresentanti degli ospiti (compatibilmente con le autorizzazioni alla partecipazione da parte della Magistratura competente), ai quali si aggiungono tra gli altri rappresentanti della Asl Roma 5, del Garante Regionale dei detenuti, del Garante Nazionale dei soggetti privati della libertà personale, un magistrato indicato dalla Procura della Repubblica di Tivoli, un magistrato indicato dal Tribunale di Sorveglianza di Roma, il Presidente della Consulta della Salute Mentale ASL Roma 5. “La costituzione del Tavolo Permanente delle REMS – spiega il commissario Straordinario, Giuseppe Quintavalle – rappresenta un passo avanti nel rendere proficuo il lavoro finora svolto, nasce per un’attenta osservazione delle questioni emergenti in una logica di condivisione e sinergia tra le parti chiamate in causa. La Direzione Generale, la Direzione Sanitaria e la Direzione Amministrativa ringraziano al riguardo tutti gli organi istituzionali coinvolti”.