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Marcio, progetto di un nuovo acquedotto da Marano Equo a Tivoli: “120 milioni in 2 anni”

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Per Acea Ato 2 “la realizzazione del nuovo acquedotto Marcio assume un’importanza prioritaria per evitare rischi rilevanti nell’approvvigionamento idrico dell’area metropolitana di Roma”. Anche perché “tali rischi derivano dai seguenti fattori concomitanti: gli acquedotti esistenti attraversano zone ad elevato rischio sismico ed idrogeologico ed una loro improvvisa interruzione provocherebbe un disservizio esteso a gran parte dell’area metropolitana soprattutto nel caso di indisponibilità del Lago di Bracciano (situazione attuale); la vetustà dei due acquedotti esistenti, realizzati a partire dal 1870 ed in ogni caso circa 100 anni fa, con tecnologie oggi ampiamente superate, ed in esercizio ininterrotto; e la criticità del contesto territoriale attraversato, in termini di vulnerabilità sotto il profilo igienico-sanitario”. Per questi 3 motivi il progetto, che parte dal “Comune di Marano Equo, presso le Sorgenti dell’Acqua Marcia” fino alla “Nuova Centrale idroelettrica di Tivoli, nei pressi di Quintiliolo”, per circa 24 chilometri “prevalentemente con scavo a cielo aperto, ultimo tratto in galleria, per una capacità di trasporto di 6mc/s diametro int. 2.50 m”. Le criticità del territorio indicate dal progetto sono “Zona sorgenti: rischio sismico moderato, rischio frana. Tracciato acquedotto: scarsa protezione igienico – sanitaria a causa delle basse coperture e dell’antropizzazione del territorio, rischio sismico moderato, rischio alluvioni del fiume Aniene, possibile interferenza con falda idrica regionale; rischio frana in alcune zone del tracciato

Nodo di Tivoli: contesto geomorfologico caratterizzato da elevata acclività”. Mentre le grandi infrastrutture interferenti sono rappresentate dalle “Opere idroelettriche della Media Valle dell’Aniene (Centrali di Mandela e Castel Madama). Infrastrutture stradali SP Sublacense e Tiburtina ed autostradali (A24). Ferrovia Roma – Pescara”. Tempi previsti per la realizzazione “2 anni”, con una stima dell’importo per i lavori di “120 milioni di euro”. Finalità del progetto indicate da Acea Ato 2: “messa in sicurezza degli acquedotti esistenti; trasporto a Tivoli dell’intera portata di concessione (7 mc/s); salvaguardia della capacità di riserva e della integrità ambientale del lago di Bracciano, grazie alla maggiore disponibilità di cui al punto precedente e alle misure di recupero delle perdite e di efficientamento degli impianti che ACEA ha in corso di attuazione”.

PREVISIONI ESTIVE – Per illustrare le “Previsioni per la prossima estate – Esempio del Marcio (dati in evoluzione)”, Acea indica i dati della “Pioggia annua pluviometro Subiaco” (tabella in fondo alla pagina, con un evidente crollo delle precipitazioni a partire dalla fine del 2014) per delineare lo “Scenario che si delinea con le stime di disponibilità 2018”. Ed arriva alla seguente conclusione: ci sarà uno “Scenario post estivo molto simile a quello del 2017!!!”.