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Buche, la situazione meno “gaia” è a Torre Gaia: “2° in classifica”

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Buche, la situazione meno “gaia” di tutta Roma è a Torre Gaia. Almeno stando alla classifica dei peggiori manti stradali stilata dal Codacons sulla base delle 850 richieste di risarcimento danni compilate dai cittadini romani. Se, infatti, è l’Ardeatina la strada più dissestata di Roma, al secondo posto c’è la via Casilina con il tratto compreso fra Torre Gaia e Villaggio Breda che appare come il più critico. Chiude il podio la Cristoforo Colombo, già regina dei 30 chilometri orari (il limite imposto da mesi dai vigili urbani, causa dissesti e radici degli alberi che sporgono dall’asfalto). Non va meglio su via Ostiense, con particolare attenzione alla porzione di strada all’altezza di Acilia e Dragoncello. Al quinto posto un’altra consolare, stavolta a sud est, la via Tuscolana, dove fino al 1 maggio, tra i civici 495 e 481, non sarà possibile parcheggiare, per i lavori di messa in sicurezza. Segue in classifica via di Acilia, rimasta chiusa dal 6 al 14 marzo, di fatto costringendo all’isolamento o quasi i quartieri Axa, Acilia e Casal Palocco. Al settimo posto c’è via di Boccea. A causa di dissesti e buche pericolose, si legge su Roma today, il dipartimento Simu aveva comunicato l’intenzione di chiudere una parte di strada, con prevedibili (e pesanti) conseguenze sul traffico della zona. L’ipotesi è rimasta tale, ma anche l’arteria che continua a convivere con crateri e avvallamenti. Seguono in ottava posizione via Prenestina, con menzione d’onore per la zona di Ponte di Nona, in noma c’è la Tangenziale Est. La sindaca Virginia Raggi ha annunciato un “Piano Marshall” da 17 milioni di euro – da non confondere con il “Piano Buche” da 90 milioni di euro dello scorso febbraio –- Lo scopo è quello di rattoppare, ovvero riempirle di asfalto senza rifare per intero le strade interessate – 50 mila buche in un mese. La capitale ha anche ‘presentato’ la macchina ‘tappabuche’ in grado di riempirne 150 al giorno”. Ma, sull’emergenza buche a Roma c’è stato un lavoro onerosissimo ma con risultati non soddisfacenti”. Lo ha ammesso il direttore del dipartimento Simu del Campidoglio, Fabio Pacciani, durante l’audizione in commissione Trasparenza di Roma Capitale. Secondo Pacciani sono state fatte decine di stese di asfalto dove c’erano situazioni critiche, ma per alcune strade è necessaria una manutenzione straordinaria. Pacciani ha poi annunciato che sono state aggiudicate sei gare e in settimana partirà anche l’intervento della macchina tappabuche.

LA FRANA DI ROCCA CENCIA – Un cedimento su Via Prenestina in direzione Tivoli ha portato all’interruzione della circolazione all’altezza di via di Rocca Cencia in entrambe le direzioni: deviazioni su via Massa di San Giuliano per chi proviene da Tivoli e su via Fosso dell’Osa per chi proviene dalla Prenestina Nuova. E sempre vicino a via Prenestina, un’altra voragine si è aperta in via Montona (vicino al Mausoleo dei Gordiani) all’altezza di Via Tolmezzo: la strada è stata chiusa. “Ancora una maxi-buca a Roma che mette a rischio la sicurezza dei trasporti e costringe alla chiusura di una strada” attacca il Codacons, commentando la voragine di via Prenestina. «Oramai il numero delle buche presenti sulle strade della capitale supera quota 60mila, e continuano ad arrivare le segnalazioni dei cittadini che hanno subito danni ad auto e scooter a causa delle condizioni disastrose dell’asfalto – afferma il presidente Carlo Rienzi – La cosa peggiore è che i rattoppi d’urgenza eseguiti nelle settimane scorse per far fronte all’emergenza non hanno affatto risolto i problemi, e le buche chiuse si stanno pian piano riaprendo. Questa è la dimostrazione che non servono `Piani Marshall´ da milioni di euro, ma servono interventi strutturali per rifare le strade a regola d’arte e nel rispetto della legge, perché qualsiasi `rattoppo´ è destinato a cedere nel breve periodo determinando un immane spreco di soldi pubblici. Proprio su tale questione il Codacons ha commissionato nuove indagini di laboratorio su un campione di bitume prelevato nel corso dei recenti lavori di manutenzione su alcune strade della capitale. Si attendono ora i risultati delle analisi», conclude Rienzi.