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Cubeddu (M5S) alla Camera per soli 19 voti Ma Saltamartini (Lega) chiede il riconteggio

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Appena diciannove voti hanno fatto la differenza per l’assegnazione del seggio nel collegio di Guidonia all’avvocato Sebastiano Cubeddu del Movimento 5 Stelle. Ma l’avversaria, la leghista Barbara Saltamartini, non si rassegna e chiede il riconteggio delle schede: “Il collegio uninominale per la Camera di Guidonia non può essere assegnato senza che ci sia certezza assoluta sui voti validi e, quindi, senza la verifica di tutte le migliaia di schede nulle. Su questo non indietreggeremo di un millimetro. Ad oggi la differenza tra me e il candidato del M5S è di soli 8 voti, su 154.646 elettori. Un soffio, caso unico in tutta Italia. Per questo è assolutamente necessario mettere in atto tutte le verifiche del caso. Qui c’è in gioco la corretta composizione della Camera dei Deputati, che sappiamo quanto sia fondamentale per ottenere una maggioranza parlamentare alla luce, soprattutto, del risultato elettorale. Siamo certi che le autorità competenti non si assumeranno la responsabilità di convalidare un voto che, ad oggi, risulta palesemente viziato e incompleto. E siamo certi che ci sarà la massima attenzione e la dovuta sensibilità anche da parte del Viminale”. Grazie ai partiti che mi hanno sostenuto Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia. Un grazie particolare va al mio partito, alla Lega che con il 14.90 % ha avuto un exploit eccezionale confermandosi il primo partito del centrodestra in questa parte importante di territorio della provincia di Roma. Abbiamo raggiunto risultati eccezionali con punte di oltre il 20% a Marcellina, Agosta, San Gregorio di Sassola, Vallepietra. Un record reso possibile grazie a chi, in questi anni, ha lavorato senza sosta per portare avanti il progetto di Matteo Salvini”.

LA REAZIONE DI CUBEDDU – “Darò tutto me stesso, come sempre e come stile di vita, per il bene comune, nella promozione del diritto e della cultura, del rispetto e della solidarietà. Sento, in questo momento, il bisogno di ringraziare la mia famiglia, Raffaella e i miei figli Mattia e Giovanni e, insieme a loro, ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con me ogni passo e contribuito a raggiungere questo straordinario risultato collettivo nazionale espressione di un grande MoVimento che sta impegnando ogni energia in favore del bene comune. Un pensiero speciale d’affetto e di stima lo rivolgo, in particolare, agli “attivisti” di Guidonia Montecelio (compresi: Sindaco, vice Sindaco, Consiglieri ed Assessori), agli attivisti di Tivoli (con Carlo Caldironi, Teresa Caldironi, Vincenzo Piroli), di Fonte Nuova (con Valerio Novelli, Alessandro Buffa e Stefano Pecce) di Marcellina (con Alessandro Marulli, Marilina Rago), di Mentana (con David Perria), di Monterotondo (con Ilaria Calabrese), di Anticoli Corrado, di Arsoli ed i tanti altri di cui faccio menzione nel mio cuore senza dimenticare nessuno”.

GLI ALTRI CANDIDATI – “Non è il caso di girarci intorno: ho perso. E tutta la coalizione di centrosinistra, che io ho rappresentato da indipendente, ha perso”, è il commento di un altro guidoniano, Aldo Cerroni, arrivato terzo col 18,57% dei voti. Mentre la sublacense Marianna Sturba, che ha raccolto 4096 voti (2,73%), commenta così “A urne scrutinate prendiamo atto che il progetto di Liberi e Uguali non è riuscito ad essere la risposta alla sinistra delusa”. Un altro sublacense, Francesco Lollobrigida, è stato invece eletto nel plurinominale Lazio 2 di Fratelli d’Italia: “5 anni fa capitò a me non essere eletto. Mi era già capitato, in passato, diverse volte. Ho provato in questi 5 anni a dimostrare, a me stesso prima di tutto, che ci si può impegnare anche senza una poltrona. Si cade e ci si rialza”.