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Borghesiana, 4 ex direttori del Comune indagati per la “truffa del Piano di Zona”

Truffa dei Piani di zona Borghesiana Pantano, Longoni e Spinaceto 2: indagati quattro ex direttori del Comune di Roma. Nei tre quartieri sono 103 le famiglie in totale vittime di un raggiro a cui avrebbero partecipato anche i quattro funzionari del Campidoglio e che è costato al Comune di Roma poco meno di quattro milioni di euro per contributi a costruire illecitamente sovrastimati. Altri due filoni giudiziari sulla megatruffa dei Piani di Zona, dunque, sono ora arrivati alla chiusura indagini, riproponendo un meccanismo che può dirsi ormai consolidato: le coop costruttrici, intascati i contributi pubblici, non li scomputavano dal calcolo sul prezzo massimo di locazione, ottenendone un doppio illecito vantaggio. Da una parte, affitti più alti rispetto al tetto fissato dalla legge per alloggi di edilizia convenzionata e dall’altra finanziamenti da Comune e Regione ottenuti su presupposti falsi. Le coop coinvolte, per le quali il pm Francesco Dall’Olio si appresta a chiedere il rinvio a giudizio, sono due. Ma coinvolti sono anche, come in altri analoghi fascicoli, due ex direttori pro tempore del Dipartimento edilizia residenziale, il responsabile delle pratiche di concessione pubblica e quello per l’applicazione dei prezzi massimi di cessione. “Una reiterata serie di omissioni e violazioni di legge poste in essere dai pubblici ufficiali”, scrive il pubblico ministero. Le concessioni venivano rilasciate pur in mancanza dei piani finanziari delle coop, presupposto per il corretto calcolo di finanziamenti e affitti. “Stessi indagati e meccanismo sempre uguale, ci sono gli estremi per l’associazione a delinquere. Comune e Regione dovrebbero applicare le sanzioni prima di parlare di altre soluzioni”, ha detto l’avvocato Vincenzo Perticaro che assiste gran parte degli inquilini truffati.

L'Aniene

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Periodico d'informazione della Valle dell'Aniene