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E a Tivoli il “Pertini” anche il prossimo anno ricomincerà da 3 plessi: “Arreca grave danno”

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Anche per il prossimo anno scolastico il Comune di Tivoli ha già confermato la contestata tripartizione dell’Istituto comprensivo “Sandro Pertini”, proponendo “nessuna modifica per l’attuale assetto del I ciclo” al Dipartimento di Programmazione della rete scolastica della Città Metropolitana di Roma Capitale in vista del Piano di Dimensionamento 2020/21. Ed è un’altra brutta notizia per le famiglie degli alunni della scuola d’infanzia e primaria del centro di Tivoli, dopo la chiusura della struttura di via Del Collegio in seguito alle verifiche di vulnerabilità sismica che, l’estate scorsa, “hanno certificato per l’intero edificio il mancato raggiungimento del coefficiente minimo di sicurezza strutturale”. Perché, come ricorda il presidente del Consiglio d’Istituto, Damiano Flecca, nella lettera inviata al sindaco Giuseppe Proietti, da allora “la scuola primaria è stata posizionata nello stabile di via Colsereno e la scuola dell’infanzia è stata frammentata in due sedi (3 sezioni nel Plesso Don Nello del Raso e 3 sezioni ospitate in viale Picchioni) in quartieri lontani dal centro della città”. Ma, nella sede di Via Colsereno, “alcune aule sono talmente piccole da non permettere ai bambini di muoversi agevolmente”. Mentre i “servizi igienici sono pochi e non sono adeguati al numero degli alunni: ogni piano ha 1 wc per maschi e 1 wc per femmine ed un solo lavandino per tutti i bambini, tant’è che gli stessi alunni si lamentano delle pessime condizioni igieniche in cui versano i bagni”. Non solo: “le finestre presenti nelle aule ai piani superiori sono prive di protezioni anti caduta e manca una palestra”. Anche nel “Plesso Braschi vivono gli stessi disagi di tutti gli altri edifici: 2 aule molto piccole, 1 aula molto grande, nessuna palestra”. E il Consiglio d’Istituto del “Pertini” avverte il Comune: “Tale soluzione, pur avendo garantito il regolare inizio delle attività didattiche, arreca grave danno e notevoli disagi agli alunni e alle famiglie. Auspichiamo che il nostro Istituto non venga dimenticato e che questa situazione, nata come soluzione di emergenza, non si trasformi anche questa volta in definitiva”.

 

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